Vittorie a 5 stelle nel collegato ambientale in Parlamento

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Fracking, vuoto a rendere, abusivismo edilizio, inceneritori, rifiuti oleari: abbiamo fatto il pienone di vittorie oggi in commissione Ambiente durante la votazione del Collegato Ambientale. Sette nostri articoli approvati e pronti per andare in Aula.

Innanzitutto gli imballaggi: grazie a un nostro emendamento entro sei mesi il governo dovrà predisporre la sperimentazione per il vuoto a rendere per il vetro (acque minerali e birra) negli esercizi commerciali pubblici. Un piccolo passo verso la riduzione dei rifiuti e il riutilizzo dei contenitori. Tra l’altro proprio su questo tema stiamo combattendo per far passare una proposta di legge ad hoc (a firma Stefano Vignaroli).

Per la prima volta in assoluto è introdotta la Valutazione di impatto sanitaria per i nuovi impianti. La salute avrà diritto di cittadinanza nella progettazione di ogni nuova opera. Infatti per ogni nuova autorizzazione richiesta sarà prevista un’analisi dell’impatto sulla salute dei cittadini.

Giro di vite sull’abusivismo edilizio: le amministrazioni dovranno pretendere il pagamento delle sanzioni in caso di abusi, e, in caso di inadempienza, saranno gli stessi amministratori ad assumersene le responsabilità, anche con decurtazioni degli stipendi. Sempre in tema di lotta all’abusivismo, ci siamo occupati di case mobili, che spesso diventavano veri e propri villaggi non autorizzati: in luoghi di pregio e turistici avranno bisogno anch’esse di autorizzazione.

Vietato, ufficialmente e per legge, il fracking su tutto il territorio nazionale. Non solo. L’azienda che dovesse averlo praticato dovrà rendicontare le proprie azioni (ed eventuali conseguenze) al governo.

Nuove regole anche per i reflui oleari: i rifiuti oleosi potranno essere sversati nell’impianto fognario solo dopo trattamento e solo se le olive in questione hanno provenienza regionale.

Stralciata poi la norma per cui se un inceneritore non ha più rifiuti può riceverne da fuori regione. Stop, quindi, ai viaggi di rifiuti urbani sul territorio italiano.

Questa battaglia è vinta, ma non finisce qui. Ora il Collegato andrà in Aula e vigileremo, sia alla Camera che al Senato, affinchè non sia stravolto e combatteremo come sempre, dalla parte dell’Ambiente e dei cittadini.

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