Vendita di azioni Hera, Menis e Patuanelli (M5S): «Cosolini succube del sindaco di Bologna»

0

In relazione alle proposte di modifica dello statuto di Hera, di cui è socio anche il Comune di Trieste, intervengono i portavoce del M5S, Paolo Menis e Stefano Patuanelli. «È l’ennesima puntata di una telenovela di cui conosciamo già da tempo il finale. Il finale si chiama privatizzazione dei servizi locali e svendita del patrimonio pubblico, comprato con le nostre tasse e con quelle dei nostri genitori e nonni».

Se dovesse venir inserito nello statuto di Hera il meccanismo del cosiddetto “voto maggiorato” previsto dal governo Renzi, le azioni del gruppo Hera (di cui fa parte AcegasApsAmga) in mano ai Comuni (Bologna, Trieste, Padova e Udine i maggiori azionisti) si ridurranno dal 51% al 35% nel giro di pochi anni. Solo due anni e mezzo fa, in occasione della fusione di AcegasAps con Hera, i sindaci di Trieste e quello di Padova sottoscrissero l’impegno a fare in modo che la quota di azioni in mano ai soggetti pubblici non scendesse al di sotto del 51%.

«Cosolini si è rimangiato la parola data alla città e ai lavoratori di AcegasApsAmga. Si è piegato alla volontà del sindaco di Bologna che ha necessità far cassa al più presto con la vendita delle azioni. E alla fine sarà anche il Comune di Trieste a vendere parte della propria quota per poter finanziare opere pubbliche: una vera follia».

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.