Una farsa il Consiglio comunale di mercoledì prossimo – comunicato stampa dd 20 luglio 2012

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Mercoledì 25 luglio il consiglio comunale si riunirà alle 9 per discutere di un tema importante, il futuro di AcegasAps.
Il sindaco esporrà una relazione e, considerato il tema, ha chiesto la secretazione della seduta in quanto potrebbero venir fornite informazioni “sensibili” per i mercati azionari.

Al di la della secretazione, ci preoccupano altri aspetti.
La giunta non presenterà nessuna delibera di indirizzo su AcegasAps (come invece ha richiesto il moVimento 5 stelle al quale ieri si è associato anche Paolo Bassi dell’Idv) e questo ci fa pensare che il sindaco ci metterà difronte al fatto compiuto, ovvero la conclusione della trattativa per la fusione fra AcegasAps e Hera.

Il consiglio comunale verrà così esautorato da una sua pregorativa, ovvero quella prevista dall’art. 42 del testo unico degli enti locali che affida al consiglio comunale la competenza sia sugli “indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza”, sia sulla “partecipazione dell’ente locale a società di capitali”.

Mercoledì quindi andrà in scena una farsa, senza considerare poi che il centro sinistra ha deciso di limitare i tempi del dibattito delle successive mozioni: cinque minuti per ogni consigliere per esprimersi su quattro mozioni. E poi si riempiono la bocca di democrazia e partecipazione.

Stefano Patuanelli
Paolo Menis
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consiglieri comunali di Trieste
gruppo “moVimento 5 stelle Trieste”
lista civica Trieste 5 stelle – beppegrillo.it

2 Commenti

  1. Buon giorno.
    Scusate se mi permetto ma in tema di regolamenti e di diritto amm.vo non sono competent e per questo mi rivolgo a voi a riguardo la vendita, perche’ di questo si tratta dei Acegas-Aps alla società Hera SPA.
    Ritengo , e qui chiedo il vostro intervento che la vendita di detta societa’ o meglio dell quota holding detenuta dal comune di trieste, possa essere fatta esclusivamente attraverso una espressione del onsiglio comunale con maggioranza qualificata e non con maggioranza semplice, il che significa che non spetta alla giunta tale consenso. Sappiamo benissimo e non ci vengano a raccontare una parodia “collodiana” che poi la territorialità e quindi le esigenze del territorio saranno in mano di terzi. Spero che possiate approfondire la questione.
    Grazie

    • Salve Carlo, mi scuso per il ritardo nella risposta.
      Abbiamo insistito affinchè l’intera procedura prendesse avvio (eventualmente) con un voto del consiglio comunale, tuttavia il centro sinistra non ne ha voluto sentire. Sulla questione di quale sia la maggioranza necessaria non saprei risponderle in questo momento.

      Paolo Menis

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