Trieste: Un fallimentare piano di raccolta dei rifiuti

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Anche ieri a Trieste erano visibili bottini dell’immondizia stracolmi e cittadini costretti a lasciare i loro sacchetti nei pressi di quelle che si ostenta a chiamare “isole ecologiche”.
Il vento poi ha dato la sua pennellata finale su di un quadro di degrado urbano generato da un piano di raccolta dei rifiuti che ha previsto una sciagurata riduzione del numero dei bottini.
Per questo motivo ho presentato oggi una domanda di attualità per sapere come il Sindaco Cosolini e l’assessore Laureni intendano adoperarsi per far rinsavire AcegasApsAmga dall’applicazione di un piano che non funziona, che sporca la città, che costringe i cittadini a viaggi più lunghi per buttare l’immondizia e che non incentiva di certo la raccolta differenziata.

Leggi e commenta: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/trieste/2014/10/un-fallimentare-piano-di-raccolta-dei-rifiuti.html

1 commento

  1. quando va bene una sola isola così chiamata per rione.
    Improponibile per anziani e chi la lavora tutto il giorno e non ha il tempo materiale per le gite ecologiche.
    Si cominciano a vedere i bottini per l’umido, ma non in tutte le zone.
    Mancano completamente i bottini per la racccolta dei farmaci e delle batterie.
    In compenso qualche tempo fa se raccoglievi qualche immondizia carsolina e la portavi nei centri di raccolta ti davano i bollini per la raccolta punti ( come al tempo dei formaggini Milkana o Susanna) e alla fine ti regalavano biciclette o viaggi, forse in Campania?
    Che dire: grandi!!!!

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