“Trieste non è triste” Articolo di G.Pischianz

0

QUALITA’ DELLA VITA

Trieste non è triste, con questo slogan si sono concluse due costruttive ore nelle quali Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano (Mi), ha condiviso la sua esperienza come primo cittadino di uno dei tanti splendidi paesi che fanno dell’Italia un posto unico al mondo. L’idea che suscita interesse tanto da portare questa cittadina nella cronaca del Tg 1 e nella trasmissione Report è semplice e coraggiosa, fermiamo lo sfruttamento del territorio. Accogliamo il sindaco Finiguerra nella sede di via di Giarizzole, insieme a noi non c’è l’aria di primavera, ma i fumi della ferriera che si fanno sentire quasi a conferma della necessità di questa conferenza, chiudiamo le finestre quasi con vergogna e cominciamo. Vi sono paesi nell’hinterland milanese, ci spiega, dove la cementificazione ha raggiunto l’80%, le uniche aree verdi sono le rotonde stradali, le malattie respiratorie nei bambini sotto i tre anni sono aumentate del 30%, le zone agricole a bassa densità produttiva non sono più sufficienti per coltivare il cibo. Sembrano i dati di un film di fantascienza, invece è la realtà, ed è una realtà figlia degli anni 60 – 70, dove il boom economico ha trasformato il nostro paese, lo ha industrializzato, ha portato benessere e lavoro ed ha cambiato le abitudini e la vita degli italiani, nel contempo ci ha abituato a vedere il bello ed il pulito dove il cemento veniva posato. Il problema è che siamo andati oltre la necessità di ognuno di noi, ne è la prova che oggi in Italia ci troviamo con due milioni di case vuote, zone industriali abbandonate e strade inutilizzate. Cosa fare allora? La sfida di Finiguerra e degli ormai sempre più numerosi “comuni virtuosi” che seguono questa idea non è rivoluzionaria od estremista, è semplicemente dettata dal buonsenso, ristrutturare e recuperare le aree in disuso utilizzando le nuove tecnologie di risparmio energetico, rimboschimento dei terreni a rischio idrogeologico, utilizzo nelle scuole di cibi a chilometro zero, valorizzazione dei prodotti tipici, valorizzazione del territorio, attenzione per la salute dei cittadini. Queste, certo, sono proposte che abbiamo già sentito, ma la nota positiva parte proprio dal comune, che approva un piano regolatore a crescita zero, a Cassinetta non si può più edificare. Il risultato più sorprendente è quello dei cittadini, che vivono questo progetto con coscienza, credono nel miglioramento dello stile di vita loro e dei loro figli e nonostante si trovino a pagare più tasse rinnovano la fiducia al sindaco che rivince le elezioni con un incremento di voti. Il progetto è a lungo termine, ma i risultati si vedono subito, l’ idea di recuperare aumenta il lavoro per molti artigiani ed imprese edili locali che fanno rivivere vecchie abitazioni e capannoni industriali ormai abbandonati e fatiscenti , lavora molta più gente, aumentano gli agriturismo, il centro ed i giardini si ripopolano lasciando un po’ più vuoti i centri commerciali attorno a Milano, aumentano i turisti ed addirittura chi viene a sposarsi in questo paese, le zone degradate riprendono vita ed i pannelli fotovoltaici compaiono sui tetti degli edifici comunali, sulle fabbriche ed addirittura nel cimitero, ove le luci a led tolgono la tassa sui lumini. Anche il piano regolatore che riescono ad approvare in tempi brevi coinvolge i tecnici, ma nota bellissima anche gli alunni delle scuole elementari i cui suggerimenti e disegni vengono ad esso allegati, rispettando così chi la città la vive ad un metro e venti dal suolo. Alcuni potrebbero obiettare che questo avviene perchè parliamo di un comune di piccole dimensioni, eppure altrove questi stessi aspetti virtuosi si concretizzano in città come Monaco di Baviera, Goteborg, Helsinki. Dobbiamo allora capire cosa vogliamo fare e come vogliamo vivere, cosa succederà quando avremo consumato l’ultimo pezzo di terra a discapito del cemento, quando il centro della città non avrà più negozi, quando i nostri figli giocheranno solo in enormi centri commerciali, e quando anche noi guarderemo il verde urbano nelle rotonde stradali. Prima o poi saremo costretti a fermarci.

Gianluca Pischianz

Lista civica Trieste 5 stelle.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.