Trieste Cittavecchia

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Sempre più spesso si parla di vocazione turistica della città, ma è evidente a tutti che i luoghi di interesse fruibili dai turisti siano il più delle volte disconnessi da un percorso semplice e raggiungibile senza difficoltà, in questi anni le continue richieste di informazioni che i cittadini danno ai turisti per raggiungere ad esempio la Cattedrale di San Giusto, il Museo De Henriquez, la Risiera, ecc. e la non ultima esposizione di cartellonistica fatta da un concittadino che è salita alla ribalta della cronaca evidenzia quanto sia assolutamente prioritario mettere mano alla valorizzazione di tutti i beni esistenti, ma soprattutto di quelli ancora nascosti, per non perdere i risultati di affluenza sin qui raggiunti.

Ricordando come la riqualificazione del centro storico avvenuta negli anni novanta ha rilevato la storia e la genesi del tessuto urbano della Cittavecchia come nucleo più antico, più suggestivo ed emozionante della città, restituendo una zona allora degradata e facendola diventare di grande appeal anche per i residenti, investendo sicuramente un grosso patrimonio in termini di denaro, denaro che tuttavia può essere considerato solo la punta di un iceberg rispetto al valore delle iniziative di ricerca, di tutela, di diffusione, pubblicazione, musealizzazione, alle quali si dedicano i professionisti e gli enti preposti a queste specifiche attività (come l’archeologa Gabriella Petrucci che ci ha aiutato con passione ad evidenziare le bellezze e le contraddizioni della Cittavecchia) e che ad oggi non sono state sfruttate con il massimo delle loro potenzialità.

Siamo consapevoli che attualmente progetti di varia portata e realizzabilità si infrangono contro difficoltà di natura economica, la cronica mancanza di risorse che ormai tutti i Comuni lamentano, ma anche contro la mancata o limitata comprensione delle potenzialità medesime visibili anche nella manutenzione inesistente dei luoghi già recuperati.

Ma sappiamo bene che la Trieste del futuro, che fra poco ospiterà ESOF, è una città che deve spiccare il volo, sia in una programmazione in toto ed avveniristica del Porto Vecchio, sia valorizzando il passato sfruttando  settori della città come questo, con una storia, un tessuto storico, urbanistico, sociale profondamente “triestino”. Non possiamo né noi, né i nostri ragazzi attendere anni per la conclusione della riqualificazione.

Cerniera tra il mare ed il centro che i turisti vengono spinti a visitare, la Cittavecchia non può essere solo attraversata o utilizzata per fermarsi a mangiare nei suoi locali addossati coraggiosamente in qualche caso a muri pericolanti e ad aree ormai coperte da piante infestanti, o zone diventate teatro di spaccio e micro criminalità. Deve essere compresa, raccontata, descritta, perché è giusto che noi che la abitiamo, ma anche i turisti che la visitano per la prima volta, scoprano che Trieste non è solo San Giusto o Piazza dell’Unità, ma che in mezzo c’è molto di più.

Gianluca Pischianz
Adriana Panzera
Indira Gregovich

Consiglieri Movimento 5 Stelle
IV Circoscrizione Trieste
(Città Nuova – Barriera Nuova – San Vito – Città Vecchia)

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