Torrenti indagato, Frattolin (M5S): «Cara presidente, un atto dovuto che non merita alcun applauso»

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«Quello che in qualsiasi Paese civile è un atto dovuto, per la presidente diventa un “atto apprezzabile”, un “atto di trasparenza”. Crediamo che la Serracchiani abbia bisogno di un periodo di vacanza». La capo gruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Eleonora Frattolin, commenta così le esternazioni della presidente della Regione sulle dimissioni dell’assessore Torrenti, indagato dalla Procura di Trieste per alcuni finanziamenti percepiti dall’associazione “Spaesati”, di cui era presidente nel 2011.

«Non si capisce poi quale sia la posizione della Serracchiani – aggiunge la portavoce M5S -. Pare quasi che abbia solo “sospeso” il suo assessore, avocando a sé le deleghe, come se non ne avesse già abbastanza! Non possiamo credere che non abbia accettato le dimissioni. Lei che, a parole, non voleva indagati nelle liste elettorali, ora finisce per tenersi un indagato in giunta. È inaccettabile – attacca – che venga creata una nuova figura politica: “l’assessore in panchina” con i soldi dei cittadini!».

«Come consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle al momento non esprimiamo invece alcun giudizio su quanto sta trapelando in merito all’ex tesoriere del Partito democratico, diventato assessore alla Cultura poco più di un anno fa, dopo aver mancato l’elezione in Consiglio regionale. Come si dice in questi casi? – conclude Frattolin –  lasciamo che la magistratura faccia serenamente il suo lavoro».

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