Spostamento sede di Hydrogea, denuncia del M5S. Frattolin: «Pedrotti non vuole incontrare i dipendenti della spa»

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«Il sindaco di Pordenone Pedrotti non vuole incontrare una delegazione dei lavoratori di Hydrogea, interessati dallo spostamento alla sede operativa aggiuntiva di Malnisio, nell’immobile ex Enel. Una presa di posizione incomprensibile visto che il Comune di Pordenone è socio al 98,6% della società che gestisce le risorse idriche attraverso i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione in ben 20 comuni». La capogruppo in Consiglio regionale del MoVimento 5 Stelle, Eleonora Frattolin, denuncia l’intenzione, sempre più evidente, del primo cittadino di Pordenone di snobbare i dipendenti di Hydrogea.

«Sollecitati dagli stessi lavoratori, abbiamo chiesto più volte a Pedrotti un incontro ma il sindaco, nell’unica risposta che abbiamo ricevuto, sostiene di non rilevare “alcun motivo idoneo a giustificare interferenze di qualsiasi natura da parte del socio (il Comune di Pordenone, n.d.r.) nei confronti delle attività dell’organo amministrativo della società svolte in piena coerenza con i poteri statutariamente ad esso assegnati”. Della serie: non voglio mettere il naso in questa faccenda» attacca la portavoce M5S.

«Pedrotti sbaglia a non ascoltare i dipendenti di Hydrogea. Durante questo incontro potrebbero emergere alcune criticità, magari poco note o del tutto sconosciute. E potrebbero farsi largo nuovi quesiti che il sindaco – se volesse – potrebbe girare ai vertici della partecipata per avere un quadro ancora più completo su tutta questa operazione. Operazione in merito alla quale permangono diversi dubbi, che né l’amministrazione societaria né il socio di maggioranza intendono fugare. Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, aggiungere un’ulteriore sede operativa di Hydrogea oltre a quella di Pordenone è una scelta economicamente discutibile – conclude Frattolin – che di certo finirà per scaricare i costi correlati sui cittadini (che molto probabilmente vedranno lievitare le bollette) e sui dipendenti, costretti a raggiungere una sede logisticamente difficoltosa. Al sindaco Pedrotti quindi domandiamo: a chi devono rivolgersi i cittadini per avere delle risposte?».

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