“Risposta al vescovo Crepaldi sul testamento biologico” Comunicato stampa del 07 giugno 2012

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In merito alle dichiarazioni del vescovo Crepaldi a proposito della
mozione comunale sulla dat o testamento biologico, tengo a precisare
quanto segue.

Il vescovo non si deve preoccupare, l’eutanasia non c’entra nulla con il
testamento biologico che consiste in una serie di dichiarazioni, rese
dalla persona in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie
che intende o non intende accettare in determinate e future situazioni.

Si eviterebbero così casi tristi come quello di Eluana Englaro,
consentendo ai cittadini interessati di esprimere la propria volontà sulle
cure da ricevere.

Sono un credente non praticante e la posizione del vescovo conferma la
bontà della mia scelta. Voterò la mozione sulla testamento biologico,
certo che sarò sottoposto al giudizio non del vescovo ma di qualcuno o
qualcosa che sta più in alto di lui.

Paolo Menis

2 Commenti

  1. la dichiarazione del vescovo non fa altro che confermare l’arretratezza culturale della chiesa….
    Ci manca solo che io, in piena autonomia e lucidità, non possa decidere della mia vita ma debba sottostare al volere dei preti….
    questo è uno dei 1000 motivi per cui non voto piu a destra come avevo sempre fatto finchè la nausea per i politici mi ha allontanato dal voto anni fa….il prostrarsi davanti alla chiesa sempre e comunque su qualsiasi argomento che al vaticano dia fastidio…..robe da medioevo

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