Rifiuti

1. Perseguimento della strategia rifiuti zero, in accordo con il piano regionale dei rifiuti che fissa tale obiettivo per l’anno 2020.
Zero waste è una strategia di gestione dei rifiuti che si propone di riprogettare la vita ciclica dei rifiuti considerati non come scarti ma risorse da riutilizzare come materie prime seconde, contrapponendosi alle pratiche che prevedono necessariamente processi di incenerimento o discarica, e tendendo ad annullare o diminuire sensibilmente la quantità di rifiuti da smaltire. Il processo si basa sul modello di riutilizzo delle risorse presente in natura

2. Effettuare un’analisi tecnico – giuridica sui contratti in essere con AcegasApsAmga e dotare il Comune di strumenti di verifica e controllo dell’attività del gestore

3. Riprogettare, in modo partecipato, il sistema di raccolta e smaltimento con professionisti del settore che non abbiamo interessi coincidenti con quelli del gestore del servizio, con le seguenti linee:
– diminuzione della produzione di rifiuti
– incremento della percentuale di raccolta differenziata
no al principio dell’incenerimento del rifiuto come risorsa energetica e conseguente piano per la progressiva riduzione dei rifiuti conferiti all’inceneritore di Trieste
– progressivo passaggio alla raccolta differenziata porta a porta e/o con cassonetti condominiali;
– confronto con gli altri Comuni e la Regione per la realizzazione di un centro di riciclo regionale (soprattutto per il recupero della plastica) e realizzazione di un impianto di compostaggio comunale/provinciale;
– passaggio alla tariffazione puntuale, in base cioè ai rifiuti prodotti

4. Introduzione, anche grazie ad accordi con associazioni di volontariato o con cittadini in pensione, del “Supervisore di quartiere”, figura preposta a conoscere e a segnalare problemi nella raccolta dei rifiuti (rifiuti abbandonati, cassonetti rotti o non funzionanti, posa non corretta dei cassonetti, anche quelli
condominiali) e nelle altre attività che coinvolgono il territorio (in particolare, buchi nella carreggiata, caditoie piene non funzionanti, marciapiedi e scale da riassestare, ecc…).

5. Promozione del consumo consapevole per la riduzione dei rifiuti:
– vuoti a rendere;
– incentivi all’installazione di distributori di merce sfusa attraverso la diminuzione delle imposte comunali (addizionale Irpef, Tarsu, ICI) a carico dell’esercizio commerciale;
– incentivi per l’acquisto dei kit di pannolini lavabili o compostabili