Richiesta una commissione speciale sugli appalti del Comune di Trieste

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Martedì 1° dicembre approda finalmente al Consiglio comunale di Trieste la delibera che dà il via alla costituzione di una Commissione speciale sul disagio lavorativo ed economico-sociale dei lavoratori degli appalti comunali.

La richiesta di istituzione della commissione è stata presentata il 19 febbraio da Cristina Bertoni (vice capogruppo M5S) e sottoscritta da tutti i consiglieri di opposizione.

“L’idea della commissione – spiega la prima firmataria – nasce dal confronto con il collega Alessandro Imbriani durante la discussione in consiglio comunale della petizione popolare che chiedeva la costituzione di una società partecipata dal Comune per assorbire alcuni servizi che ora vengono forniti dalle cooperative, senza dare certezze ai lavoratori. Non era infatti concepibile che i disagi economici e sociali dei lavoratori degli appalti non venissero affrontati dall’amministrazione, dopo che una petizione firmata da centinaia di persone era stata sottoposta all’attenzione del consiglio comunale. Disagio che è divenuto ancora più urgente a causa della crisi pandemica. Mi auguro che si colga l’occasione di dare vita a questa commissione per dare una risposta ad un bisogno reale di molti nostri concittadini”.

Tuttavia sull’approvazione della delibera incombono i pareri tecnici negativi rilasciati dal direttore generale Santi Terranova e dalla direttrice del servizio finanziario Giovanna Tirrico.

“Non capisco come i lavori di una commissione – dichiara Elena Danielis, capogruppo M5S – possano precludere la legittimità delle future procedure di appalto e non possano fare luce sulle attività svolte dai dirigenti che restano, per disposizione di legge, responsabili delle procedure stesse”.

I lavori della commissione, se istituita, dureranno sei mesi, per consegnare all’amministrazione entro la fine di questa consiliatura indirizzi volti a garantire dignità e stabilità lavorativa ai lavoratori degli appalti.

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