Raccolta firme per le osservazioni TAV. Comunicato stampa del 11 febbraio 2011

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La lista civica Trieste 5 stelle beppegrillo.it raccoglie le firme a
sostegno delle osservazioni contro il progetto della TAV, relativamente
alla tratta Ronchi – Trieste.

I cittadini possono firmare ai banchetti presenti sabato in largo Barriera
e domenica mattina in piazza Cavana.

“Sei miliardi di euro per avere, forse fra 17 anni, una nuova linea
ferroviaria che comporterà 5 milioni di metri cubi di escavazioni generati
dai 22 chilometri di gallerie – spiega Paolo Menis, candidato sindaco
della lista civica -. Un progetto, quello presentato lo scorso dicembre,
che non contiene né un’analisi costi benefici né una puntuale analisi
economico finanziaria, previste dalla legge”.

Le osservazioni saranno presentate alla Regione Friuli Venezia Giulia
entro il 20 febbraio.

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Si allega il testo delle osservazioni.

OGGETTO: documentazione depositata per la Valutazione di Impatto
Ambientale da Italferr e relativa al tratto TAV/TAC Ronchi – Trieste,
deposito presso Regione Friuli Venezia Giulia, Servizio VIA di data 22
dicembre 2010

I sottoscritti cittadini, identificati dal documento indicato a fianco
della firma, osservano quanto segue.

Il progetto presentato incide pesantemente sull’area carsica, ecosistema
nel quale l’Unione Europea ha individuato un’area da tutelare per il suo
grande valore naturalistico, un sito “SIC” (Sito di Importanza
Comunitaria) ed uno “ZPS” (Zona di Protezione Speciale) inserito nella
rete ecologica europea “Natura 2000”, la devastazione del sottosuolo
carsico coinvolgerà 108 grotte censite, ed andrà ad intercettare
inevitabilmente cavità oggi non conosciute, oltrechè alterare
irrimediabilmente il delicatissimo sistema idrogeologico specifico del
Carso.

Si sottolinea la gravissima lacuna, della mancanza nel S.I.A. (ed anche
nel progetto preliminare) sia di qualsiasi dato sui costi dell’opera
proposta – tanto per la costruzione, quanto per la gestione – sia della
prescritta analisi costi-benefici, benché quest’ultima costituisca uno
degli elaborati obbligatori in base al DPCM 27/12/1988 (recante “Norme
tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale e la
formulazione del giudizio di compatibilità di cui all’art. 6, L. 8/7/1986,
n. 349”, cfr. art. 4, c. 3: “Per le opere pubbliche o a rilevanza pubblica
si illustrano i risultati dell’analisi economica di costi e benefici, ove
già richiesta dalla normativa vigente, e si evidenziano in particolare i
seguenti elementi considerati, i valori unitari assunti dall’analisi, il
tasso di redditività internadell’investimento”.). E’ del tutto evidente
che una simile lacuna è di entità tale da inficiare completamente la
possibilità di valutare l’opera proposta.

Si rileva la sommarietà del S.I.A. per quanto concerne l’impatto sul
paesaggio delle opere previste dal progetto. In particolare, appare
incomprensibile l’assenza pressochè totale (se si eccettuano alcune vedute
parziali dell’area presso viale Miramare a Trieste) di qualsiasi
simulazione – prima e dopo l’intervento – dell’aspetto dei luoghi
interessati dalle opere previste.

httpv://www.youtube.com/watch?v=FgbGrPPAYm4&feature=player_embedded

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