Raccolta e smaltimento rifiuti a Trieste, segnalazione M5S alla Corte dei Conti sul prezzo pagato ad AcegasAps. Menis e Patuanelli: «Il possibile danno erariale si aggirerebbe intorno a 1 milione e 600 mila euro»

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I portavoce M5S di Trieste, Paolo Menis e Stefano Patuanelli, hanno presentato oggi una segnalazione alla Corte dei Conti per chiedere di verificare se esiste un danno erariale per il Comune di Trieste in relazione al prezzo pagato ad AcegasAps per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti nel 2013. Nel documento di 10 pagine (in allegato) i due consiglieri comunali evidenziano come parte dei 31.875.800 del costo richiesto da AcegasAps non sia giustificato dalla legge in materia e da dati di fatto.

«In particolare – sottolineano Menis e Patuanelli – ci pare errato il calcolo dell’ammortamento e del valore residuo dell’inceneritore. Nel piano economico finanziario del 2013 viene calcolato l’ammortamento di tutto il valore residuo dell’inceneritore quando invece i conferimenti di rifiuti provenienti dal Comune rappresentano solamente il 43,3% del totale».

Ancor più grave, secondo il M5S, è l’aver inserito nel calcolo della remunerazione del capitale il cosiddetto “tax rate”, ovvero il carico fiscale gravante su AcegasAps. Il “tasso di rendimento” viene calcolato sommando il valore medio di rendimento dei titoli di stato, una maggiorazione di due punti (e queste due voci sono previste dalla norma) e, in più, il cosiddetto “tax rate”. La somma delle tre voci, nel PEF approvato dal Comune di Trieste, determina un tasso di rendimento finale del 12,07%.

«La norma di riferimento però – sottolineano i due portavoce M5S – non prevede l’ulteriore aumento per il “tax rate” che risulta così essere un ingiustificato aumento di costo. Un tasso di rendimento corretto avrebbe dovuto essere calcolato della misura del 5,422% (2% + 3,422% di rendimento medio dei titoli di Stato nel 2013). Averlo, al contrario calcolato nel 12,07% determina un onere improprio».

In pratica, su una base di calcolo di 23.837.754,55 (pari al capitale netto investito per erogare il servizio) AcegasAps ha applicato un tasso del 12,07% invece che del 5,422%. «Con il richiamo al “tax rate” – precisa Menis – AcegasAps riesce a determinare un rendimento del capitale pari a 2.876.133,44 euro, da addebitare al Comune di Trieste, invece che un più contenuto e corretto rendimento di 1.292.483,05. Se le nostre osservazioni dovessero essere fondate, su questo preciso punto il possibile danno erariale si aggirerebbe intorno a 1 milione e 600 mila euro».

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