Qual’è la situazione dell’aeroporto Duca d’Aosta?

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In queste ore stiamo assistendo attoniti alle vicende che riguardano l’aereoporto Duca d’Aosta,in una sarabanda che comprende i consueti  rimbalzi di responsabilità, viaggi romani, lamenti e lacrime di coccodrillo . Quando la Regione “regalò” al Comune la Società Aereoporto Duca d’Aosta, (visto che era in perdita da oltre due esercizi), noi non fummo particolarmente entusiasti di questo dono, nel quale intravedevamo molti pericoli, primo tra tutti quello di dover mettere mano al nostro portafoglio per ripianare ulteriori perdite.

Poi la Società fu trasformata in Consorzio proprio per risparmiare sull’affitto preteso da Enac, ente che oggi ci presenta il conto che sappiamo, mettendo a rischio gli utilizzi attuali e tutte le  ipotesi future.  Verrebbe da dire il solito “niente di nuovo sotto il sole”, visto che sono decenni che là non si muove foglia, grazie all’ immobilismo della  Regione e degli altri soci, allora di minoranza, che si sono  trastullati tra il nulla e progetti faraonici più o meno interessanti. Oggi c’è una svolta: si chiudono i cancelli, e come diceva il grande Nino Manfredi “fusse che fusse la vorta bbona”, grazie alla botta in testa salutare, anzi magari utile al risveglio dal coma. Il minimo passo, appena svegli, sarebbe magari quello di convocare la competente Commissione del  Consiglio, visto che il Comune di Gorizia è socio di maggioranza.  Magari anche i cittadini e i loro rappresentanti vorrebbero avere notizie ufficiali e di prima mano.

O è troppo chiedere?

Manuela Botteghi (M5S Gorizia, Consigliere Comunale)

1 commento

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