Pulizia delle sedi del Comune di Trieste, Menis e Patuanelli (M5S): «Evidenti le inadempienze contrattuali. La giunta Cosolini deve procedere immediatamente alla risoluzione del contratto»

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Continuano le problematiche connesse alla pulizia delle sedi del Comune di Trieste, il cui appalto è stato rinnovato lo scorso novembre. Per capire quanto successo è necessario far riferimento ai verbali della commissione giudicatrice della gara d’appalto. L’8 agosto 2014 le offerte tecniche delle prime quattro imprese classificate sono state giudicate anomale in quanto il punteggio ottenuto ha superato di quattro quinti il punteggio massimo stabilito dal disciplinare di gara.

L’anomalia si ripete qualche giorno dopo (25 agosto) in sede di valutazione delle offerte economiche: l’offerta del raggruppamento temporaneo di impresa composto da Europromos di Udine e Gsa di Roma (che poi si aggiudicherà l’appalto) viene considerata anomala in quanto troppo bassa (ribasso del 35% sulla base d’asta) e al soggetto vengono richieste le giustificazioni. Giustificazioni (quali?) che le due ditte forniscono e che soddisfano la commissione giudicatrice. Ma è chiaro che in un appalto del genere, dove il peso preponderante del costo è il personale, se consenti questo ribasso allora le imprese taglieranno ore lavoro e stipendi.

«E infatti così è successo, peggiorando di conseguenza la qualità del servizio – attaccano i portavoce M5S in Consiglio comunale Paolo Menis e Stefano Patuanelli -. Sono già state fatte diverse contestazioni alle due ditte ma non è sufficiente. Di fronte alle evidenti inadempienze contrattuali la giunta Cosolini con l’assessore Treu non possono far finta di nulla: devono procedere immediatamente – concludono – alla risoluzione contrattuale in danno secondo quanto previsto dal codice degli appalti».

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