“Psichiatria versus Pronto Soccorso ” Comunicato stampa del 18 ottobre 2012

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E’ di questi giorni la polemica, sul quotidiano locale fra il direttore del
Pronto Soccorso, e il dott. Dell’Acqua, già direttore del dipartimento di
salute mentale.
Il primo lamenta l’accesso alla sua struttura di pazienti con
problematiche psichiatriche che porterebbero ad un sovracarico di
attività e soprattutto di attività a carattere specialistico.
Il secondo proclama l’eccellenza del sistema psichiatrico triestino
accusando che la gestione del pronto soccorso sia caratterizzata da un
“arbitrio che sfiora l’illecito”.

Sembra quasi che le parti si richiamano alla tutela della salute per
tutelare interessi di “bottega”. Riteniamo che il vero interesse del
cittadino sia quello di poter fruire di un servizio sanitario efficente ed
efficace pur nel doveroso rispetto della massima economicità del sistema.

Nel caso specifico il problema non può e non deve essere ridotto ad una
competizione per l’assegnazione di fondi o comunque di risorse fra
strutture entrambe necessarie.

La soluzione può essere solo quella di una stretta collaborazione
funzionale che superi la divisione amministrativa delle due aziende di
appartenenza. La collaborazione diretta porterebbe ad una migliore
fruibilità delle diverse competenze e ad un contenimento della spesa. Tale
integrazione dovrebbe prevedere anche una diversa logistica della
struttura di “diagnosi e cura” che dovrebbe essere situata nell’immediata
prossimità del pronto soccorso.

Resta da definire quale debba essere il percorso per i soggetti colpiti da
etilismo acuto. Spesso infatti vengono portati al pronto soccorso dal
servizio 118 in quanto in preda ai fumi dell’alcool. Questi non trovano
giusta accoglienza né presso il pronto soccorso, né presso il servizio di
diagnosi e cura. Tutto questo comporta spese per l’utilizzo dell’ambulanza
e per gli accertamenti, distoglie risorse da casi potenzialmente più gravi
e determina intralcio all’attività del pronto soccorso.

Per questi casi si potrebbe prevedere una stanza di accoglienza a basso
livello assistenziale per accogliere i pazienti sino a sbornia smaltita.
Oltre al risparmio si otterrebbe anche una riduzione del rischio di
incidenti.

Paolo Menis
Stefano Patuanelli

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consiglieri comunali di Trieste
gruppo “moVimento 5 stelle Trieste”
lista civica Trieste 5 stelle – beppegrillo.it

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