Prestazioni sanitarie, Ussai (M5S): «La giunta Serracchiani continua a non rispettare la legge sul contenimento dei tempi di attesa»

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«Sono quasi tre anni che l’assessore alla Sanità non relaziona sul contenimento dei tempi d’attesa per le prestazioni sanitarie. Cosa aspetta la giunta Serracchiani a presentare in Commissione il documento più volte promesso? Sarebbe un passo fondamentale per poter discutere sui disservizi che quasi quotidianamente vengono segnalati». A chiederlo è il portavoce del MoVimento 5 Stelle Andrea Ussai che nelle ultime ore ha depositato una interpellanza, mettendo ancora una volta l’esecutivo regionale davanti alle sue inadempienze.

«La legge regionale 26 marzo 2009, n. 7, in materia di contenimento dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie nell’ambito del Servizio sanitario regionale, prevede la presentazione alla Commissione consiliare competente, entro il mese di febbraio di ciascun anno, di una relazione che documenti lo stato di attuazione di questa norma e i risultati ottenuti – spiega Ussai -. Bene, negli anni 2013 e 2014 questo documento non è stato presentato. E se andiamo avanti così non vedremo neanche quello del 2015!».

«Ad aprile, rispondendo a una nostra interrogazione, la giunta Serracchiani si era anche impegnata a preparare la relazione entro il mese di maggio. Niente, anche questa promessa non è stata mantenuta. Intanto – ricorda il portavoce M5S – i cittadini continuano a segnalare la difficoltà di accedere, rapidamente, alle prestazioni sanitarie. Uno degli ultimi casi eclatanti riguarda un paziente che in possesso di impegnativa – seppur senza indicazione di priorità – per una visita endocrinologica si è visto fissare la visita presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine a maggio 2017, quando – conclude Ussai – il tempo massimo di attesa in assenza di esplicitazione del codice di priorità previsto nel Sistema sanitario regionale è di 180 giorni».

1 commento

  1. Questo nuovo partito del castoro rottamatore distrugge tutto quello che da anni era programmato ma che nessuno aveva avuto il coraggio di applicare. Questo signore fiorentino con risate urla e promesse sta sgretolando la sinistra di casa sua, il sistema pensionistico, i sindacati che o si adattano alle regole o vengono espulsi dal sistema, il sistema ospedaliero. Trieste con altri posti letto eliminati a Cattinara dove gli ammalati vengono piazzati da tutte le parti in ogni piano e posto disponibile, il Burlo alla malora dove gli specialisti vanno a Udine o Pordenone, il Maggiore che invece di supplire alle manchevolezze di Cattinara mangia soldi per ammodernare laboratori e sale visita, anche il sistema funzionante e molto pratico dei prelievi e analisi privato è stato demolito. Non so come stanno in Argentina, conosciamo la realtà greca spagnola portoghese, forse è lì che vogliamo andare!
    La regione che avvalla tutte le follie renziane con la Serrachiani, dovrebbe essere eliminata,e non le provincie. E’ la regione un doppione costosissimo di Roma, nessuno degli indagati per furti è stato condannato o incarcerato. La Serrachiani non voleva essere la candidata alla regione, puntava a Roma. Poi le vicende si sono messe in altro modo a lei favorevoli, però sappia che se va con Renzi a Roma io sono molto contento, le faccio i migliori auguri.

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