Occupazione del Terziario in Fvg, Sergo (M5S): «Serracchiani mistifica la realtà. La situazione sarebbe disastrosa: il 37,9 % delle imprese dichiara perdite occupazionali»

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«Su occupazione e presunti risultati positivi del “Jobs Act” Debora Serracchiani si fa prendere da facili entusiasmi e si lascia andare a dichiarazioni a dir poco fuorvianti. Purtroppo – dati alla mano la realtà sembra sia un’altra». Il portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio Regionale Cristian Sergo smaschera l’ultima mistificazione propinata all’opinione pubblica dalla presidente della Regione.

«Commentando uno studio illustrato alcuni giorni fa da Confcommercio Serracchiani è riuscita a manipolare la realtà del settore terziario del Friuli Venezia Giulia ovvero delle aziende del Commercio, Turismo e dei Servizi – spiega Sergo -. Ha preso infatti per buoni i dati di quello che più che un osservatorio si dovrebbe chiamare “sondaggio” considerato che solo 1.536 imprenditori hanno risposto ai quesiti proposti. Di questi appena l’1% – praticamente 15 aziende – ha dichiarato di aver aumentato il numero di occupati nella propria azienda nel primo trimestre del 2015».

«Al contrario – purtroppo – sono addirittura 582 (il 37,9%) le imprese che hanno confermato di aver diminuito i propri livelli occupazionali. Risultato peggiore degli ultimi anni: in sostanza un disastro! – attacca il portavoce M5S -. Eppure, dopo aver letto questi dati, la Serracchiani ha parlato di fiducia tra le imprese e di successo del “Jobs Act”, lasciandosi andare ai trionfalismi tipici del Renzismo. Infatti, il 5,7% delle 1.536 aziende intervistate ha dichiarato di aver già usufruito degli strumenti messi a disposizione dalla riforma Poletti-Renzi. Di queste il 53% ha utilizzato i nuovi contratti a tempo indeterminato per assumere nuovi occupati e non solo per stabilizzare i precari della propria azienda».

«I conti evidentemente non tornano – ribadisce Sergo -. Se il 6% circa (ovvero 88 imprese) ha affermato di aver assunto nuovo personale grazie al “Jobs Act” nell’ultimo mese del trimestre, mentre solo l’1% (ovvero 15 aziende) ha sostenuto di aver aumentato l’occupazione, l’unica considerazione sensata che si possa fare è che anche tra le aziende che si sono avvalse del “Jobs Act” il numero dei dipendenti è in calo o i dati non sono attendibili».

«In ogni caso analizzando l’osservatorio presentato da Confcommercio di tutto si può parlare tranne che di crescita occupazionale e nemmeno i suoi vertici si son spinti a tanto – conferma il consigliere regionale M5S -. Anche l’Istat ha certificato infatti il ritorno, a livello nazionale, della disoccupazione dal 12,6% di gennaio al 13% di marzo 2015 (http://www.istat.it/it/charts/tassodisoccupazione/year/y/flashfc/width/800/height/640). Attendiamo a questo punto i dati reali sull’occupazione nel Friuli Venezia Giulia, per verificare se hanno ragione le imprese che dichiarano di aver licenziato personale nel 37,9% dei casi o la presidente Serracchiani che parla di crescita dell’occupazione, anche se solo nel settore terziario, all’Istat la sentenza».

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