Modifiche sostanziali allo statuto della Regione Fvg, Bianchi (M5S): «Quello di Francesco Russo è stato un atto di inaudita violenza, perpetrato con la connivenza del Pd del Friuli Venezia Giulia»

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«Un atto di inaudita violenza». È decisamente “tranchant” il commento della portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale Elena Bianchi sulle modifiche allo statuto della Regione Fvg, proposte dal parlamentare del Partito democratico Francesco Russo e approvate ieri dal Senato.

«Si è trattato di un colpo di mano realizzato nel più totale silenzio da parte del Pd del Friuli Venezia Giulia – attacca Bianchi -. Con un vero e proprio blitz è stato modificato, infatti, lo statuto della Regione, rivisto nel 2013 in maniera unanime – è bene ribadirlo – dal Consiglio regionale. Quindi espressione popolare di tutti i cittadini del Friuli Venezia Giulia».

«Visto che il Senato ha voluto emendare a livello sostanziale lo statuto della Regione, come minimo sarebbe stato corretto chiedere un nuovo parere al Consiglio regionale – sostiene la portavoce del M5S -. Invece il senatore Russo ha preferito tramare a livello nazionale per evitare che la discussione in Consiglio regionale mettesse in evidenza tutte le contraddizioni, pronte a esplodere all’interno del Partito democratico del Friuli Venezia Giulia e all’interno della maggioranza che sostiene Debora Serracchiani».

«I portavoce del MoVimento 5 Stelle in Senato, che ritengono gravemente offensivo fare carta straccia di una chiara presa di posizione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, hanno quindi votato convintamente contro le modifiche sostanziali introdotte da Francesco Russo. Un rispetto dei ruoli e un modo di intendere la politica – conclude Bianchi – purtroppo alieni ai partiti che governano a Roma e a Trieste».

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