Miracolo in Consiglio

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Ieri sera in Consiglio Comunale è passata una proposta del Movimento 5 Stelle, vale la pena di festeggiare perché è un caso più unico che raro. Si trattava di una mozione a lungo discussa, oggetto di ben due commissioni consiliari e niente affatto semplice, una richiesta che nasceva da una serie di considerazioni di ordine economico e sociale e che ha a che fare con le possibilità di sviluppo sostenibile a lungo termine della nostra città.

Quello che abbiamo chiesto è, in massima sintesi, di trovare ogni modo per incentivare una particolare categoria di imprese, quelle culturali e creative. Sono queste, aziende che non afferiscono solo ad un ambito strettamente culturale, come ad esempio l’editoria o la produzione musicale, sono più in generale aziende che creano contenuti, eventi, servizi, prodotti che basano la loro offerta sulla creatività e l’innovazione. Si tratta di un settore in forte crescita, in controtendenza rispetto al resto del tessuto imprenditoriale italiano, assorbono quasi 800.000 occupati nel nostro paese, realizzano una quota significativa del PIL ed i loro prodotti e servizi sono funzionali al resto del mondo economico, a partire dal turismo fino ad arrivare all’industria manifatturiera che si serve della capacità di queste imprese, per lo più piccolissime, di inventare quelle suggestioni senza le quali non è ormai più possibile vendere con successo un prodotto sul mercato.

Sono aziende ad alto assorbimento di manodopera specializzata, risorsa che a Trieste certo non manca, hanno necessità di un ambiente urbano vivace e, possibilmente, di respiro internazionale.

Trieste ha sicuramente le caratteristiche e l’offerta culturale, di qualità ambientale, di servizi qualificati, per essere un terreno particolarmente fertile per la nascita o l’insediamento di attività di questo settore, il turismo in crescita se ne gioverebbe e realizzare un incubatore a loro rivolto in Porto Vecchio potrebbe costituire quel tipo di investimento a carattere moltiplicatore che è necessario affinché questo pezzo di città si rianimi e diventi produttivo, funzionale ed integrato al resto del tessuto urbano.

Approvando la nostra mozione il Sindaco e la Giunta si sono impegnati a cercare e perseguire la partecipazione del Comune a partenariati nell’ambito della progettazione europea a sostegno della progettualità dei soggetti attivi sul territorio, ovvero il Comune si rende disponibile a fare il partner progettuale con le spalle larghe per consentire a queste che sono piccole o piccolissime imprese di concorrere a bandi europei presentando progetti potenzialmente di interesse collettivo.

Si sono impegnati a promuovere con i mezzi ed i canali a disposizione del Comune tutte le attività sviluppate sul nostro territorio da queste imprese, tenendo presente la crescita esponenziale del ricorso ai servizi digitali innovativi per l’accesso alle opere culturali.

Si sono altresì impegnati a emanare un bando dedicato a questa tipologia di imprese, finalizzato ad abbattere alcuni dei costi di gestione invogliandone così l’insediamento sul territorio del nostro Comune, ed infine si sono impegnati ad individuare uno spazio dedicato all’interno dell’area di Porto Vecchio, una sorta, come abbiamo già detto, di incubatore, che consenta a questi imprenditori di trovare delle facilitazioni nell’insediamento, di fare rete, di avere economie di scala nei servizi. Siamo convinti che questo innescherebbe una spirale positiva di cui si gioverebbero in primis il turismo e l’imprenditoria triestina, ma poi tutta la città.

Ripensiamo Trieste!

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