Menis (M5S): «Firma storica per Porto Vecchio? Direi piuttosto che si tratta di un falso storico»

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«Ieri, non c’è stata alcuna sdemanializzazione delle aree del Porto vecchio, al limite è stata tirata una riga su un pezzo di carta. E’ lo stesso famigerato emendamento Russo a prevedere un percorso diverso rispetto a quello che l’Agenzia del Demanio, l’Autorità portuale, la Regione e il sindaco Cosolini vogliono far credere ai triestini. Serracchiani e Cosolini potrebbero almeno leggere quello che il Pd vota a Roma!».

«La legge, che il M5S ha aspramente criticato, prevede che prima venga spostato il Punto franco internazionale e poi eventualmente si potrà sdemanializzare l’area. Ma i trattati internazionali non prevedono la riduzione del Punto franco ma solo l’allargamento. Al limite esso può essere temporaneamente sospeso ma non tolto dall’area del Porto vecchio».

«Ci si dovrebbe piuttosto preoccupare di difendere a livello nazionale la specificità del Punto franco di Trieste chiedendo i regolamenti di attuazione e di togliere i vincoli architettonici posti dallo Stato sui vecchi magazzini per poter far diventare quell’area una zona in grado di ospitare attività produttive interessate a sfruttare il regime di Punto franco».

Paolo Menis
portavoce del MoVimento 5 Stelle
Consiglio comunale di Trieste