Menis attacca su ritardi e compensi di Triestestate

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(da Il Piccolo del 27/7/2015)

Troppa burocrazia e poco tempo per programmare gli eventi. Ad accendere i riflettori su “Trieste Estate” è il consigliere comunale del M5S Paolo Menis. «Il Comune – scrive in un’interrogazione – deve dedicare una maggior attenzione all’organizzazione di una manifestazione così importante per la città». Tre le criticità portate a galla da Menis, a cominciare dalla documentazione «eccessiva» a carico delle associazioni. «Il loro lavoro è perlopiù gratuito, ma sono costrette a compilare ben sette moduli costituiti da tante pagine e di occuparsi anche del rapporto con la Siae – fa notare – mentre questi aspetti dovrebbero essere a carico dell’amministrazione». L’altro aspetto su cui l’esponente del movimento sposta l’accento è «il poco tempo per l’organizzazione degli eventi a causa del ritardo con cui si è mossa la giunta». «L’affidamento dell’incarico di direttore artistico a Gabriele Centis è del 14 maggio – ricostruisce Menis – la consegna del programma era prevista per il 4 giugno: tre settimane sono poche per qualsiasi umano per preparare il cartellone. Non basta. «Il 14 maggio – ricorda – la giunta Cosolini ha indicato che il contratto di locazione della Casa della musica prevede che il gestore fornisca gratuitamente consulenza per la collaborazione alla realizzazione delle manifestazione. Nella stessa delibera viene incaricato della direzione artistica di Trieste Estate Centis, presidente della Cinquantacinque Cooperativa Sociale (che gestisce la Casa della musica), senza far riferimento ad alcun compenso». Tuttavia, due settimane più tardi, una determina dirigenziale «prevede la spesa di 5.000 euro per la direzione artistica di Centis. Non vorrei che questo fatto – rileva il Cinquestelle – costituisse un precedente e che desse la possibilità a un dirigente di scavalcare la volontà politica di un assessore». (g.s.)

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