“Manovra finanziaria della Regione e riflessi sui Comuni” Comunicato stampa del 16 novembre 2012

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Il taglio che la Regione Friuli Venezia Giulia vuole operare sui
trasferimenti agli enti locali è la risposta sbagliata ad una scellerata
spesa pubblica messa in atto dai partiti che ci hanno governato negli
ultimi trent’anni e che ha compromesso la finanza pubblica statale e
regionale.

Tondo segue la scia del governo Monti che, invece di andare ad eliminare
in modo puntuale gli sprechi della spesa pubblica, taglia con la mannaia i
trasferimenti ai Comuni, deprimendo così le economie locali.

Per il nostro futuro abbiamo la necessità di ripensare al nostro sistema
economico investendo, per esempio, sul risparmio energetico e sulla difesa
dei beni comuni. E da questi settori che si possono creare posti di lavoro
e rilanciare un’economia sana in grado di sostenere anche la spesa per il
settore sociale. Ma gli investimenti pubblici sono essenziali.

Anche il Comune di Trieste, nella sua autonomia di bilancio, deve dare
segnali coerenti con la realtà che stiamo vivendo. Per esempio, pur avendo
presente che si tratta di importi molti bassi rispetto ai tagli che la
Regione vuole imporre, non capiamo perchè Cosolini voglia affidare un
incarico di 25.000 euro ad una società internazionale di consulenza che
dovrebbe spiegare al sindaco, ironia della sorte, come tagliare i costi
del Comune.

Paolo Menis
Stefano Patuanelli

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consiglieri comunali di Trieste
gruppo “moVimento 5 stelle Trieste”

2 Commenti

  1. […] “Manovra finanziaria della Regione e riflessi sui Comuni” Comunicato stampa del 16 novembre 2012 Pubblicato su gennaio 1, 1970 · Pubblicato in Articoli, Circoscrizione Trieste Il taglio che la Regione Friuli Venezia Giulia vuole operare sui trasferimenti agli enti locali è la risposta sbagliata ad …Continua la lettura sul blog dell’autore (link) […]

  2. La storia è sempre la stessa, perché non tagliare in primis gli stipendi, attuando una riduzione del 30% sui politici eletti, del 20% per il quadro dirigente e del 10% non dirigente.
    Risparmiando sugli arredi per gli uffici, che ad ogni cambio legislatura vengono sostituiti, questo vale anche per i dirigenti, si veda il locale usato per il deposito in Regione, dove vi sono concentrati dei vecchi arredi ma praticamente nuovi.
    Inoltre, personalmente da una visita sia in Regione che in Comune, ho notato che è presente del personale che è lì giusto per essserci, perché non occuparlo in mansioni utili, rendendo così più efficiente la cosa pubblica.
    Gli uffici e corridoi illuminati a giorno, anche se irradiati dal sole, riscaldamenti sempre accesi tanto da doversi spogliare per il troppo caldo.
    Eliminare le consulenze per fesserie, come quella su citata, chi è stato eletto dovrebbe occuparsi meramente della questione “molto banale”, altrimenti a casa, la pagnotta bisogna guadagnarsela.
    Diverso se, riguarda questioni puramente tecniche, per cui è indispensabile un’aiuto da parte di professionisti, e qui si apre un’altro capitolo.
    E tanto altro ancora……………
    Chi ricopre le mansioni di governance, deve dedicarsi anima e cuore, solo allo scopo per cui è stato eletto e non avere altri incarichi (società, partecipazioni etc.).
    Marco

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