L’eclisse del buonsenso nel centro-destra si porta via anche il piano di classificazione acustica del Comune di Trieste

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Nell’ultima seduta del consiglio prima della pausa estiva la maggioranza ha voluto ingiustificatamente accelerare l’approvazione ad una variante al piano regolatore vigente, senza che ci fossero in realtà scadenze procedurali. Di contro, il M5S ha chiesto di dare priorità al piano di classificazione acustica, che sembra essere attualmente “in fase di definizione da parte degli uffici comunali congiuntamente con progettisti e tecnici di ARPA FVG”, come confermato da una recente risposta dell’assessore Polli ad un’interrogazione presentata da Alessandro Sau del M5S in VII circoscrizione. Il piano di zonizzazione acustica è infatti strategico per la città, poiché è collegato al piano regolatore ed è necessario per procedere con una serie di interventi davvero urgenti per la città, primi fra tutti quelli relativi all’area a caldo della Ferriera di Servola.
“La diffida inviata dalla Regione ad Acciaierie Arvedi a gennaio 2018 per mancato adempimento di interventi di mitigazione acustica citava due serie di rilievi condotte da Arpa FVG tra marzo e aprile del 2017 su richiesta dell’autorità giudiziaria”, ricorda la Consigliera M5S Cristina Bertoni. “Questi rilievi avevano evidenziato che il livello del rumore ambientale immesso dall’attività complessiva dello stabilimento siderurgico di Servola in ambiente esterno superano il valore limite superiore notturno e diurno fissati dal DPCM 01.03.1991”. In seguito a queste verifiche il M5S ha sollecitato il Sindaco a riferire in consiglio sulla stesura del piano di classificazione acustica e sulla verifica degli interventi di risanamento acustico attuati da Acciaierie Arvedi, senza ricevere alcun riscontro. Perché questo silenzio del Sindaco rispetto ad un tema di centrale importanza per la città? Sarà forse una questione legata alle problematiche di rumore della Ferriera? O forse perché la classificazione acustica, armonizzando destinazioni d’uso e sviluppo del territorio, potrebbe mettere in discussione il progetto del Parco del Mare? Non lo sappiamo, ma di certo il Comune di Trieste è al momento inadempiente su questo importante momento di programmazione urbanistica.
“Ci piacerebbe che l’ente comunale si proponesse come campione di legalità e di lungimiranza ambientale ed urbanistica, invece di continuare a rincorrere gli abusi edilizi esistenti e di creare le premesse per altre nuove irregolarità”, riprende la consigliera Bertoni. “Infatti i permessi concessi in assenza di zonizzazione acustica potrebbero sfociare domani in edifici costruiti in zone in cui non sarebbero dovuti sorgere. E invece di occuparsi dei reali problemi dei cittadini, dobbiamo assistere al triste spettacolo di una maggioranza che destina sei ore di consiglio comunale ad una discussione kafkiana su un limite a 10 metri di altezza degli edifici a costruire, che è stato inizialmente portato avanti dall’Assessore Polli, poi stralciato dalla stessa maggioranza in fase di approvazione in quanto “non conforme al piano regolatore generale vigente”, come scritto nero su bianco nell’intesa siglata dal Comune con l’Autorità di Sistema Portuale, e infine reinserito come raccomandazione mediante un ordine del giorno presentato da parte della stessa maggioranza che lo ha bocciato. Più che un’eclisse di Luna, si può parlare di eclisse dell’azione amministrativa di questa maggioranza che non è capace di portare avanti gli impegni presi in campagna elettorale, e nemmeno di dare seguito coerente a decisioni che essa stessa ha già preso”, conclude la Consigliera Bertoni.

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