Le modifiche al regolamento di polizia urbana e le abitazioni sovraffolate

0

Riteniamo piuttosto grave che il vicesindaco leghista Roberti proponga, nelle modifiche al nuovo regolamento di polizia urbana da lui stesso fortemente voluto e a pochi mesi dalla sua promulgazione, delle sanzioni che potenzialmente andranno a colpire tantissime famiglie triestine.
Se siete una coppia e vivete in un appartamentino di 30 metri quadri fate molta attenzione prima di mettere al mondo una creatura. Per il vicesindaco Pierpaolo Roberti potreste diventare dei fuori legge. Per lo “sceriffo” leghista della giunta Dipiazza la legge parla chiaro e non ammette deroghe, neppure di fronte ai neonati. Per ogni abitante, infatti, deve essere assicurata una superficie abitabile non inferiore ai 14 metri quadrati, per i primi 4 abitanti, e non inferiore ai 10 mq per ciascuno dei successivi.
Pertanto, per ripristinare “ordine e disciplina” nella sua città così allo sbando, Roberti oggi ha portato in commissione una delibera di modifica del regolamento di Polizia urbana che prevede, in caso di appartamenti sovraffollati, sia una sanzione pecuniaria fino a 300 euro per ogni occupante “eccedente” a carico del proprietario, che il ripristino delle condizioni previste dalle legge entro 96 ore. Il che vuol dire che chi si trova a vivere in 3 in meno di 42 mq, o in 4 in meno di 56mq, dovrà trovarsi una nuova abitazione entro 96 ore dall’accertamento.

Di fonte alle nostre fondate perplessità, purtroppo, il vicesindaco ha rimarcato che intende applicare rigidamente la legge che, ricordiamo, detta dei parametri ma non prevede alcuna sanzione.
Invece di occuparsi di sanzioni inapplicabili che finiscono inevitabilmente per danneggiare le famiglie triestine, il centrodestra dovrebbe cercare di impegnarsi al massimo per aiutare chi ha perso il lavoro e non trova una occupazione ed è costretto a fare la fila al freddo per ottenere – sempre in grave e vergognoso ritardo – la misura di inclusione attiva e di sostegno al reddito, tristemente nota come “bonus antipovertà”.

Il gruppo del MoVimento 5 Stelle