L’assessore pizzaiolo

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Cosa è emerso nell’ambito del gustoso caso di Giorgi, Assessore pizzaiolo della Giunta Dipiazza?

Sembra che non lavori nella pizzeria in pianta stabile ma che vi si rechi sovente per aiutare gli amici fraterni che gestiscono il locale. Per i quali fa anche da PR, da fattorino, da cameriere, da responsabile relazioni col pubblico attraverso tripadvisor.

La pizzeria paga un affitto simbolico alla società che gestisce l’ippodromo, questo non è criticabile, è frutto di accordi fra due privati, di cui uno, il gestore della struttura sportiva, si trova in una situazione di grave morosità nei confronti del Comune di Trieste.

Questa è la nota d’originalità: l’assessore del Comune proprietario della struttura, creditore nei confronti del gestore dell’ippodromo, sponsorizza un subaffittuario dello stesso, a cui il gestore non chiede nulla per cercare di rientrare dal debito con il Comune. Certo ci si può appellare alla situazione strutturale dell’edificio e al fatto che le gestioni precedenti sono andate fallite, anche se resta singolare comunque.

Ma allora di cosa ci si lamenta?

Giorgi non è un privato cittadino, Giorgi ha un ruolo istituzionale, Giorgi sfrutta il suo ruolo istituzionale per promuovere l’attività dei suoi amici e sodali in altre attività ed iniziative, questo è il problema.

Non facciamo che lamentarci che nel nostro paese ti si aprono delle porte o ti vengono offerte delle possibilità solo ed unicamente se “conosci qualcuno”, si chiama economia relazionale. Le persone che hanno un potere o una “posizione” la sfruttano a favore di coloro che stanno all’interno delle loro cerchie, di fatto sottraendo possibilità a quelli che da queste cerchie sono esclusi. Si crea così un sistema di credito e debito di favori, un sistema in cui gli “amici”, e alle volte anche “gli amici degli amici”, sono messi in condizione di vantaggio sugli altri.

Questa è la ragione principale per cui il nostro paese è agli ultimi posti in Europa in termini di meritocrazia ed ai primi in fatto di corruzione. E’ inaccettabile continuare ad accettare atteggiamenti simili da parte di chi è stato scelto per amministrare questa città, è inaccettabile sentire Piero Camber a Ring sottolineare, in difesa del suo collega di maggioranza, che per loro gli amici sono “sacri”. E’ veramente preoccupante osservare che per loro, per tutti loro, questo sistema non sia solo tollerabile ma anche giusto e auspicabile.

Tutto in pieno stile Forza Italia! Ci auguriamo che almeno il sindaco abbia il buon gusto di mandare a casa l’assessore pizzaiolo (ex assessore alle bancherelle, ex assessore alla befana italica).

M5S Trieste

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