” La paghetta di Marina” Comunicato Stampa dd 30 maggio 2012

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Apprendiamo, invero senza stupore alcuno, che la presidente dell’autorità
portuale Monassi ha ritenuto di aumentarsi l’indennità di carica del 60%.
Ciò che stupisce è che questo avvenga per il solo fatto che la dottoressa
in Biologia abbia deciso di indicare Roma quale città di residenza.

Vale la pena ricordare che secondo il codice civile italiano, la residenza
è il luogo in cui la persona ha la dimora abituale (articolo 43 II comma
c.c.). Non essendo specificato che cosa sia la dimora, il significato del
termine è quello comune: il luogo in cui una persona si trova ad abitare.
Ci poniamo quindi una semplice domanda: se la dottoressa Monassi abita a
Roma, svolge al meglio il suo incarico di Presidente dall’Autorià Portuale
di Trieste?

Pensiamo che chiunque possa rispondere al quesito con un po’ di buon
senso. O semplicemente passeggiando a Barcola al mattino ove si potrà
incontrare il Presidente a passeggio col suo cane, che crediamo risieda,
almeno lui, a Trieste.

Confidiamo infine nell’intervento del rappresentante del Comune in seno al
Comitato Portuale affinché eviti la ratifica di questo spreco assurdo di
denaro pubblico.

Altrimenti scenderemo in piazza per chiederle di tornare a casa. Roma o
Barcola, decida lei.

Paolo Menis
Stefano Patuanelli

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consiglieri comunali di Trieste
gruppo “moVimento 5 stelle Trieste”
lista civica Trieste 5 stelle – beppegrillo.it

1 commento

  1. Orbene, se come riferisce Il Piccolo, lo stipendio annuo della Monassi ammonta, migliaio di euro più, migliaio di euro in meno a 360.000 euro…dividendo per i giorni dell’anno, risulta un importo di circa un migliaio di euro, importo molto vicino allo stipendio mensile di un comune operaio. E qui domanda sorge spontanea: in quale misura è “illuminata” la signora Monassi, per percepire al giorno 360 volte quanto riceve in un mese un operaio?

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