La guerra che non finisce

0

Ieri, 25 aprile 2018, la commemorazione delle vittime della Risiera in occasione della Festa della Liberazione è stata teatro dell’ennesimo scontro fra le due anime di questa bella città che non sa lasciarsi il conflitto alle spalle. Da un lato la contestazione, non si può certo dire inattesa, di una parte non solo politica della città, ma sostanzialmente rappresentata dal mondo delle sinistre, dall’altro il Sindaco di Centrodestra espressione di un’altra parte, diametralmente opposta.

Ci sono diverse considerazioni da fare, certo la presenza del Sindaco come figura istituzionale, in questa giornata e in quel luogo è imprescindibile, ma proprio perché figura istituzionale, proprio perché nel momento in cui si viene eletti a ricoprire quel ruolo si deve essere riferimento per tutta la cittadinanza, il nostro Roberto Dipiazza avrebbe dovuto evitare di presenziare alla convention di FN “Dio Patria e Famiglia” del 24 febbraio scorso, facendolo ha preso una parte precisa ed ha posto le basi di quanto avvenuto oggi.

Come dicevamo poc’anzi la contestazione era più che attesa, era certa, ed infatti il nostro aveva preparato un discorso decisamente provocatorio, quasi revisionista, con lo scopo, noi crediamo, di esacerbare ancor di più gli animi suscitando la reazione indignata che gli permettesse di passare per vittima di una furia antidemocratica e liberticida.

La contestazione è stata indubbiamente vivace, passando per molti il segno, quella linea di rispetto che si deve ai luoghi di dolore, quale la Risiera indubbiamente è.

Quel che è peggio, in questo gioco delle parti infinito che è stato per quasi settant’anni funzionale in larga parte alla destra locale, continuando a spargere sale sulle ferite ed eternando i rancori, è che l’ultimo, ma proprio l’ultimo concetto che passa è quello del rispetto dovuto alle vittime di un conflitto traumatico.

Noi dovremmo raccontare la storia che queste terre hanno vissuto con la dovuta distanza, perché questa storia diventi insegnamento e monito, purtroppo questo insegnamento pare non essere stato appreso.