La Giunta Dipiazza ritarda introduzione del baratto amministrativo

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Il MoVimento 5 Stelle è stata la prima forza politica a depositare in Consiglio comunale la proposta di delibera sul “baratto amministrativo”, ovvero lo strumento che avrebbe consentito ai cittadini in difficoltà economiche di “barattare” alcune ore del proprio tempo in servizi di pubblica utilità a fronte di agevolazioni su alcuni tributi locali. Anche se quel provvedimento secondo il consigliere Bertoli in un’intervista a Tele4, “avrebbe dovuto aiutare i cittadini in difficoltà”, la proposta pentastellata venne bocciata in aula perchè ritenuta discriminante verso i richiedenti con redditi alti (ovvero un Isee superiore ai 10.500 euro).
Durante l’iter della delibera proposta dai Cinque Stelle arrivò in Aula una mozione della maggioranza sullo stesso tema, approvata da tutti i consiglieri comunali, compresi quelli pentastellati. Da allora sono trascorsi 11 mesi e del “baratto amministrativo” si sono perse le tracce.
«Era il 13 febbraio quando il Consiglio comunale votò favorevolmente la mozione presentata dai consiglieri Cason, Panteca (Lista Dipiazza) e Bertoli (Forza Italia) proprio in merito al baratto amministrativo – ricorda il consigliere comunale del M5S Alessandro Imbriani – ma ad oggi ancora nessuna proposta di delibera è arrivata da parte della giunta»., dal suo collega di maggioranza e presentatore della mozione Cason. «Crediamo sia molto più probabile trovare cittadini in difficoltà sotto quella soglia ISEE che sopra – afferma il consigliere comunale del M5S Domenico Basso – e comunque sarebbe bastato un semplice emendamento per eliminare quella discriminazione, se proprio si fosse voluto».

«Compito dell’opposizione è quello di presentare proposte attraverso mozioni o atti più incisivi come le delibere di iniziativa consiliare, ed è quello che abbiamo sempre fatto, ma anche quello di vigilare sul lavoro della giunta comunale ed è per questo motivo che vorremmo sapere se con il nuovo anno alle parole seguiranno i fatti. I cittadini in difficoltà – si chiedono in conclusione Imbriani e Basso – avranno o no questo nuovo strumento pensato per aiutarli concretamente, visto che, come sosteneva lo stesso consigliere Bertoli, quelle tasse comunque non riuscirebbero a versarle?».