Intervista a Paolo Menis, presidente del Coordinamento della lista civica Trieste 5 stelle in corsa al Comune

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(Intervista di Diego Manna apparsa su bora.la domenica 3 ottobre 2010)

Sabato 18 settembre la lista civica Trieste 5 stelle ha ufficializzato la sua candidatura alle elezioni comunali del 2011.
Dieci i punti del programma, le cui linee guida si possono trovare sul sito web della lista: la promozione delle energie alternative e il risparmio energetico, la progettazione di un nuovo sistema di gestione dei rifiuti che superi l’utilizzo dell’inceneritore, la difesa dell’acqua come bene pubblico, il potenziamento del trasporto pubblico con relativa progressiva chiusura al traffico del centro storico, l’aumento del verde urbano, la difesa del diritto alla salute, il potenziamento del porto, il coordinamento permanente degli operatori del settore sociale, l’applicazione della regola della trasparenza amministrativa e della partecipazione dei cittadini alle decisioni, la riorganizzazione del settore turistico.

Abbiamo rivolto al Presidente del Coordinamento della lista, Paolo Menis, alcune domande:

Come giudicate la situazione politica attuale di Trieste e cosa pensate che la vostra candidatura possa dare alla città?
Dieci anni di amministrazione Dipiazza hanno lasciato una città senza una visione di sviluppo e con molti problemi irrisolti. E l’opposizione è rimasta a guardare, complice nei soliti giochetti di potere. Noi? Se saremo bravi riporteremo il cittadino al centro della politica.

Quali strumenti pensate di usare per allargare il vostro consenso?
La nostra forza è la condivisione delle idee sul web ma può essere anche un limite se non saremo capaci di uscire dal mondo digitale. Dobbiamo incontrare le persone e spiegare le nostre idee. Per questo motivo allestiremo banchetti nei rioni.

La figura di Beppe Grillo, il cui sito è presente anche sul vostro simbolo, potrebbe portare con sé alcuni dubbi e critiche: per esempio a livello di toni ed espressioni Grillo risulta spesso eccessivo e questo potrebbe essere un limite per un candidato di un movimento che si appoggia troppo alla sua figura. Qual è il vostro giudizio a riguardo e come contate di porvi alla cittadinanza?
I toni di Grillo sono provocatori ma hanno risvegliato la coscienza civile. E anche in occasione dei due V-day non va dimenticato che alla base ci sono sempre state proposte, leggi di iniziativa popolare e referendum. Perché non ci si preoccupa piuttosto dei toni di un ministro della repubblica quale è Bossi? Non sono squadristiche frasi come “con la bandiera italiana mi ci pulisco il culo” o “prendiamo i fucili”?

Un altro dubbio potrebbe riguardare la vostra autonomia locale: contate di seguire le battaglie e i temi sollevati a livello nazionale da Grillo o preferirete calarvi nella specificità di Trieste?
Siamo una lista civica che si presenta alle elezioni comunali, quindi è logico che ci occuperemo dei problemi della città contestualizzando i principi del movimento.

Pensate di coinvolgere in modo ampio i cittadini nella gestione della città, magari con strumenti decisionali partecipati?
Certo, una delle nostre linee guide del programma è il bilancio partecipativo, ovvero una serie di processi che permettono ai cittadini di definire obiettivi e decisioni sugli investimenti pubblici. Esperienze che si sono fatte in molte municipalità italiane ed estere. Per fare questo è propedeutico partire con una battaglia per pretendere dal Comune la più ampia informazione istituzionale e trasparenza amministrativa. Le circoscrizioni non funzionano e non servono a nulla-

Il vostro movimento, anche a livello nazionale, si è sempre basato molto sull’utilizzo di internet. Nel vostro programma pensate di prendere in considerazione qualche misura per favorire l’utilizzo di questa risorsa, per esempio con incentivi per l’acquisto di un pc o reti wifi libere?
Uno dei nostri obiettivi è dotare la città di connessione wifi gratuita, sia per i residenti che per i turisti. E’ uno dei punti cardine del movimento: senza accesso alla rete non ci può essere conoscenza ed informazione. L’amministrazione comunale inoltre dovrebbe promuovere a costo zero un progetto di recupero e riutilizzo di pc obsoleti che potrebbe essere dotati di software libero e donati alle scuole o a coloro che non possono permettersi l’acquisto di un computer nuovo.

Logisticamente Trieste risulta abbastanza isolata dal resto d’Italia. Pensate di concentrare le forze per risolvere questo problema o punterete piuttosto a ottimizzare i rapporti e le possibilità offerte dall’euroregione, zona di cui la città potrebbe diventare il fulcro?
Nel passato si è perso troppo tempo nell’inseguire slogan e progetti privi di contenuto, quali Alpe Adria e Euroregione. E’ necessario resettare tutto e ripartire dalla cose semplici, penso per esempio alle possibili collaborazioni con Slovenia e Croazia in tema di turismo e portualità. Purtroppo esiste ancora una forte barriera mentale e culturale verso est, ci vorrà ancora molto tempo per abbatterla.

I grillini si sono sempre caratterizzati per l’attenzione verso la sostenibilità, argomento affrontato sempre ricercando soluzioni il più possibile pratiche e non slogan. Sono previsti nel programma dei punti riguardanti questo tema, quali il risparmio energetico, la gestione dei rifiuti, l’utilizzo di fonti rinnovabili? Se sì quali?
Gran parte delle linee guida del programma partono dalla consapevolezza che non possiamo più sprecare le risorse naturali: acqua, energia, territorio. Ci battiamo per l’acqua pubblica (il prossimo 13 ottobre la petizione popolare sul tema sarà presentata alle commissioni consiliari prima e terza) e il risparmio idrico (40% dell’acqua potabile viene persa durante il trasporto). E’ necessario cambiare registro sulla gestione dei rifiuti che non può più avere come perno l’inceneritore; senza contare che il 21% di raccolta differenziata è un dato imbarazzante di cui questa amministrazione dovrebbe vergognarsi. Inoltre il Comune, con il sostegno della Regione, deve finanziare l’installazione di impianti fotovoltaici e geotermici, e farsi promotore di politiche di risparmio energetico a cominciare dai propri edifici.

Come pensate di affrontare la questione ferriera?
Si sono persi 10 anni in tavoli tecnico politici che non hanno portato a nulla, lasciando carta bianca ad una delle aziende più inquinanti presenti sul territorio. Noi pensiamo che il diritto alla salute dei cittadini e dei lavoratori debba prevalere sulla presunta libertà dell’impresa di inquinare. Ora la situazione è grave. E’ necessario trovare gli ammortizzatori sociali per quei lavoratori che non rientreranno a stretto giro nel mondo del lavoro. Contemporaneamente vanno lanciati progetti di sviluppo alternativi, per esempio la creazione di un centro compostaggio o di riciclo di materie plastiche, come quello di Vedelago (Treviso) o di Montello (Bergamo).

Qual è la vostra posizione sul rigassificatore?
Chiara e netta, a differenza di altri che sentono l’aria da campagna elettorale. Siamo assolutamente contrari al rigassificatore di Zaule, sia per ragioni di sicurezza, sia per il forte impatto ambientale. Siamo consapevoli che la probabilità di un incidente è molto bassa ma se qualche intoppo tecnico dovesse accadere l’incidente potrebbe causare una strage, considerata la vicinanza con il centro abitato. C’è inoltre un problema ambientale da non sottovalutare e dipendente dalla tecnologia utilizzata per la gassificazione: l’utilizzo di acqua marina e la conseguente alterazione della temperatura del mare, e l’immissione di ipoclorito di sodio minerebbe l’esistenza di flora e fauna nella baia di Muggia. Di tutto questo informeremo le persone che sabato e domenica accederanno allo stand che la Gas Natural sta allestendo sulle Rive in occasione della Barcolana.

Qual è l’identikit del candidato tipo del vostro movimento?

Il candidato sindaco verrà scelto dall’assemblea della lista civica, pazientate ancora qualche settimana e lo conoscerete.

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