Ilaria Dal Zovo (M5S) sulla finanziara riegionale 2015: “Ambiente inesistente, piano energetico assente, una Regione votata all’asfalto”.

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Il Consigliere 5 Stelle Ilaria Dal Zovo ha così commentato la finanziaria regionale:

https://www.youtube.com/watch?v=l1IX5zSanaw

Di seguito il testo integrale dell’intervento.

Colleghi…. Mi sembra di essere nella seduta di dicembre dello scorso anno, della finanziaria….

La situazione delle imprese e il malessere dei cittadini, però, era decisamente inferiore di quello che si percepisce ora…

Molto poco di quello che è stato fatto qui dentro in questi mesi, è servito veramente ai cittadini della nostra regione sempre più tassati, disoccupati e preoccupati per il loro futuro e quello dei loro figli, costretti per lo più ad allontanarsi dal loro paese per studiare o addirittura per lavorare, oppure ad aprire l’azienda nella vicina Slovenia o Austria… e noi in quest’anno abbiamo fatto pochissimo per impedire che questo accada.

E quest’anno non è servito nemmeno all’ambiente… è successo di tutto in questo anno, emergenza dopo emergenza, neve, piogge, allagamenti, mareggiate, alberi abbattuti da violenti temporale che si sono trasformati in micro tempeste, grandine, frane dove purtroppo ha perso la vita una cittadina del Friuli Venezia Giulia. E a distanza di un anno siamo qui a vedere che si continua a tagliare e tagliare e ancora a tagliare le risorse destinate all’ambiente e alla gestione del territorio. Nel 2014 sono stati stanziati 19 milioni di euro mentre, nel 2013, avevamo uno stanziamento di 24 milioni. E quest’anno????? E quest’anno, direte, dopo tutto quello che abbiamo passato…. Ebbene quest’anno togliamo ulteriori risorse….. ovvero… togliamo altri 5 milioni di euro.

E dopo un anno siamo qui di nuovo a chiedere a questa Giunta come pensa di poter migliorare e tutelare l’ambiente, se si continuano a stanziare sempre meno risorse.

In quest’anno abbiamo più volte sentito parlare di buoni propositi ma siamo ancora qui a parlare degli stessi, senza vedere molti passi avanti: siamo qui come l’anno passato a parlare di carbone (la centrale è ancora lì bella bella che fuma e sembra anche che il territorio di Monfalcone sia il paese delle meraviglie. Tutto ok, aria buona e tutto va bene). Siamo qui a parlare di amianto, in attesa che arrivi la sentenza, di rifiuti abbandonati che abbiamo visto, verranno tolte risorse con un emendamento, di inceneritori e di salute dei cittadini che abitano zone vulnerabili, come Monfalcone e come la zona della Ferriera. Continuiamo a vedere foto imbarazzanti sui social network di persone che abitano vicino alla Ferriera che denunciano giornalmente scene a dir poco particolari; fumi neri che escono dall’alto forno, odori da lasciare senza fiato e con il prurito alla gola. Misurazioni sul rumore fatte nella abitazioni e che indicano continui sforamenti. Ma nessuno, compreso il Sindaco, ci parla con questi cittadini, anzi, si continua a dire che va tutto bene.

Il “Migliorare l’ambiente per migliorare la qualità della vita” resta una frase che noi proprio non comprendiamo a fronte di fatti come questi sopra citati.

Il piano energetico, SCOMPARSO. Proclamato e osannato più e più volte, ma inesistente, mai ancora partito. E rimandato da mesi.. Chissà cosa ci sarà di così importante da aspettare prima di poterlo far partire… ma di sicuro qualcosa di veramente grande.

Stanziamenti che ci lasciano basiti. Energia ben 30.000 euro per il 2014 e 10.000 per il 2015, siamo allo zero virgola dell’anno precedente.

Alla gestione del territorio sono stati stanziati nel 2014, 248 milioni, mentre nel 2013 avevamo uno stanziamento iniziale di 257. Per il 2015 il dato è ancora in calo…

Il Piano Paesaggistico è partito, e sta proseguendo il suo iter che dovrebbe concludersi nel prossimo anno.

Ancora una volta siamo qui a riportare alla vostra attenzione il consumo di suolo 0, ancora inesistente qui in Friuli Venezia Giulia e poi ci troviamo a dover lavorare in emergenza su situazioni come quelle di cui parlavo prima.

Recupero del patrimonio edilizio esistente, certo, la legge del collega Revelant, che abbiamo condiviso tutti in un gruppo di lavoro, stanziati 3 milioni di euro, ora altri 10 milioni, ma sappiamo che ancora il regolamento non c’è. Quindi di cosa stiamo parlando? 13 milioni fermi… inutilizzati e tanta fretta di inserire quella norma nella legge 13.

Importanti risorse sono state stanziate per la lotta al dissesto idrogeologico e la manutenzione dei corsi d’acqua, questo bisogna dirlo. Ma assolutamente insufficienti per ripianare e sistemare la nostra regione e l’inverno ormai è alle porte. Speriamo di non dover assistere alle stesse emergenze dell’inverno passato. Popolazioni isolate, senza elettricità e senza riscaldamento in territori di montagna…

Incentivi alle fonti rinnovabili, energia pulita niente di niente.

Verrà predisposto il piano per la bonifica delle aree inquinate nel corso del 2015, piano previsto già dal 2006 e che, ovviamente, la nostra Regione non ha. Il piano ci dovrebbe permettere di avere una mappatura aggiornata dei siti e saranno previsti canali di finanziamento. Ora, il piano va benissimo, ma il principio di chi inquina paga? Anche qui pagheranno i cittadini del Fvg danni provocati da terzi.

Per le Ater. Da poco il mio gruppo ha ricevuto il file contenente i dati aggiornati al 2013 sul patrimonio edilizio ater. Ebbene ..

Per Gorizia 1393 domande non soddisfatte, 231 alloggi non locabile e 143 da demolire

Udine: 1290 domande non soddisfatte; 227 alloggi non locabili e 68 da demolire

Alto Friuli: 206 domande non soddisfatte; 41 alloggi non locabili

Trieste: 4411 domande non soddisfatte; 967 alloggi non locabili; 310 da demolire

Pordenone: 1951 domande non soddisfatte; 160 alloggi non locabili.

Emergenze dei cittadini del Friuli Venezia Giulia che non riusciamo a sistemare e a risolvere. Patrimonio edilizio che non si recupera e tanta ma tanta preoccupazione. Questo per chiedere che questa Giunta si impegni di più. Sappiamo che sono aumentate le risorse destinate alla casa e l’edilizia residenziale, ma chiediamo di trovare una soluzione per recuperare questo patrimonio edilizio e poter soddisfare le domande dei cittadini di edilizia popolare. Sono cittadini in difficoltà, che si aspettano un aiuto e hanno diritto di averlo.

Le priorità devono diventare altre, non solo strade, strade e ancora strade o opere faraoniche come la variante di Dignano, per la quale continuiamo a ribadire il nostro no e stiamo spostando la questione ad altri livelli politici, il polo intermodale che crediamo non serva a nulla se l’aeroporto non ha traffici aerei e pertanto ci auguriamo che presto la situazione dello scalo si trasformi. Alla scadenza del mandato venga cambiato non solo il Presidente ma anche alcune dirigenze, venga trovato un modo per salvare lo scalo regionale che per la sua posizione strategica e per la pista (dove potrebbe atterrare qualsiasi tipo di aereo) potrebbe essere linfa vitale per la nostra Regione. La porta d’ingresso per i turisti, che vengano a visitare tutto il patrimonio che è in grado di offrire la nostra Regione. E che d’estate sia la porta d’ingresso per i turisti che vengano a fare le loro vacanze nella nostra Regione che ha molto da offrire anche in termini di mare, montagna, natura, cucina e prodotti tipici.

Ma dovete però decidere cosa volete fare di questa Regione. Dovete aver ben chiaro in testa se volete trasformare la Regione in una ragnatela di strade, rigassificatori, elettrodotti, centrali idroelettiche etc oppure trasformare la Regione in una Regione sostenibile per il cittadino e per i turisti.

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