Il centrodestra e l’epidemia di Regionella

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Comune di Trieste, oggi 24 gennaio, in I Commissione, si è discussa una mozione del capogruppo della Lega, che chiedeva al sindaco ” di rivolgersi agli organi competenti per richiedere l’attivazione e/o l’aggiornamento di tutte le procedure di controllo e analisi  finalizzate alla verifica igienico-sanitaria sulle rivendite di kebab a Trieste”.
Il leghista riferisce di aver preso spunto da un servizio di “Striscia la notizia”, in cui si riportavano delle analisi svolte sul prodotto in questione, in alcuni negozi di Kebab a Milano, con rilevanze batteriologiche superiori ai limiti di legge, sottolineando a più riprese e con veemenza come la mozione fosse ben lontana dall’essere strumentale.

In Commissione era stato invitato ed era presente il Professor Roberto Luzzati, Direttore del Dipartimento di Medicine Specialistiche dell’ospedale Maggiore, il quale ha relazionato ai commissari come vi siano stati 2 (due) soli casi di focolai importanti da intossicazione alimentare negli ultimi 18 anni in provincia di Trieste: in una casa di riposo, per una derrata di carne mal conservata, e in una osmizza, causata dalla contaminazione del pollame ivi allevato.

Abbiamo poi avuto modo di discorrere delle prescrizioni cui tutti coloro che vendono alimenti in città devono sottostare e dei controlli svolti dall’azienda sanitaria, che sarebbe l’organo competente in materia e cui spetterebbe il compito di occuparsi della correttezza delle procedure di conservazione, cottura e distribuzione garantendo così la salute pubblica.

Considerando la mozione completamente inutile, ne abbiamo chiesto il ritiro per 2 motivi sostanziali: non c’è nessuna evidenza di problematiche legate alla sicurezza della vendita di kebab, e per verificare questo sarebbe bastata una semplice richiesta all’azienda sanitaria; inoltre la mozione è chiaramente strumentale, basti pensare che alcuni mesi prima del servizio giornalistico menzionato nelle premesse, sempre “Striscia la notizia” realizzò un analogo servizio sui ristoranti di sushi “all you can eat” milanesi, anche in quel caso infatti i limiti batteriologici consentiti dalla legge erano stati pericolosamente superati, il capogruppo della Lega quella volta però non ritenne opportuno presentare allarmate mozioni al sindaco.

In conclusione il consigliere Polidori ci pare senz’altro sinceramente preoccupato, ma dalla salmonella o dalla Regionella (Cit.)?

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