Mobilità locale

Ad oggi la città si muove essenzialmente mediante l’utilizzo di veicoli privati (automobili e scooter) che, in assenza di una razionalizzazione dei servizi sul territorio, assecondando le esigenze delle singole persone, determinando elevati tempi di percorrenza per tutti gli utenti della strada, inquinamento atmosferico ed acustico, spreco di combustibili, con conseguente abbassamento della qualità della vita.

L’obiettivo è quello di superare tale sistema, restituendo la vivibilità della città al pedone ed incentivando l’utilizzo di mezzi pubblici e riducendo il traffico privato.

Linee di intervento:

1.      Pianificazione integrale del sistema dei trasporti, che tenga conto di tutti i fattori determinanti della città e dei comuni limitrofi, mediante predisposizione del Piano Urbano della Mobilità; detto strumento previsto per legge, e di importanza strategica, è stato finora ignorato dalla amministrazioni precedenti.

2.      Progressiva chiusura al traffico e pedonalizzazione del centro storico, mediante diversa pianificazione dei parcheggi con priorità a quelli di interscambio esterni a tale zona e di pertinenza alla residenza.

3.      Rafforzamento del sistema di mezzi di trasporto pubblici e collettivo, mediante incremento delle corsie preferenziali per la riduzione dei tempi di percorrenza ed istituzione di bus navetta di collegamento ai parcheggi di interscambio e questi con le periferie fino a Muggia e Sistiana.

4.      Realizzazione di nuove piste ciclabili, sia quali parti integranti della mobilità urbana, che a servizio del tempo libero, per esempio con nuovi assi di scorrimento sia sul fronte mare (collegamento da Sistiana a Muggia) che, perpendicolarmente, in penetrazione cittadina (asse San Giovanni – Stazione Centrale).

5.      Incentivazione dei mezzi pubblici di trasporto, agli spostamenti pedonali o con l’ausilio di mezzi non a motore, all’adozione di mezzi a bassa o nulla emissione, ecc.

6.      Incremento dei rapporti diretti con le aziende di trasporto (nel trasporto pubblico – vedi Trieste Trasporti – il servizio dovrà essere la priorità, nell’interesse della collettività, e gli utili dovranno uscire dalle logiche di gestione del servizio) e gli enti competenti per il trasporto pubblico (ad oggi la Provincia, delegata dalla Regione) per: l’integrazione e la modernizzazione dei servizi informativi per gli utenti, sia sui mezzi che alle pensiline; l’introduzione e l’incentivazione di servizi di trasporto flessibile (bus a chiamata, taxi collettivo, bus a percorso variabile); realizzazione e incentivazione (anche con politiche di prezzo adeguate) dell’autostrada del mare ed integrazione con le linee di trasporto via terra e l’interscambio con i mezzi privati.

7.      Recupero del progetto di metropolitana leggera, potenziando innanzitutto la linea del tram di Opicina mediante prolungamento del percorso in entrambe le direzioni (collegamento Campo Marzio – Sesana) e studio di fattibilità per la realizzazione delle linee Campo Marzio – Stazione Centrale, Campo Marzio – Villa Opicina, Campo Marzio – Muggia e Stazione Centrale – Muggia.

8.      Valorizzazione  della figura del mobility manager di area (Comune), per proporre un Piano della Mobilità Collettiva che scoraggi l’uso del veicolo privato da e per le sedi delle aziende interessate, mediante lo studio e la proposta di soluzioni alternative e di ottimizzazione degli spostamenti casa-lavoro negli orari di punta.