Elena Bianchi relaziona sulla manovra finanziaria regionale 2015: la Regione preferisce la logica “appalto/asfalto” al sostegno alla cittadinanza

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Ci troviamo davanti alla prima manovra finanziaria che ci sta avvicinando al processo di armonizzazione dei bilanci così come richiesto al decreto legislativo 118/2011. L’aspetto che risalta di più in questo percorso di avvicinamento che troviamo già presente nella predisposizione del bilancio di previsione 2015-2017, è una riclassificazione dei capitoli del bilancio secondo la struttura del bilancio previsto dallo stesso decreto 118. Questa riclassificazione ha comportato un effetto di maggiore impatto sulla rappresentazione dei saldi del nostro bilancio e l’allocazione tra i capitoli operativi di alcune poste che riguardavano regolazioni tecnico contabili e che erano rappresentate tra le partite di giro, rendendo poco confrontabile in modo diretto gli stanziamenti per titoli di entrata rispetto al 2014. Altra modifica che riguarda il percorso verso l’armonizzazione è costituito dalle modifiche alla legge di contabilità regionale volte a superare l’attuale disciplina della “competenza derivata”.

Ci troviamo finalmente anche davanti alla prima finanziaria della Giunta Serracchiani e che quindi non potrà essere giustificata o accusata di scontare scelte politiche ed economiche di precedenti giunte.

Si evidenziano entrate totali pari ad € 6.749,40 milioni, ricordando che le previsioni iniziali per il 2014 erano pari ad € 6.714,85 milioni, si riscontra un aumento complessivo di € 34,5 milioni di risorse in entrata.

Ci è stato più volte ribadito dall’Assessore Peroni che questo risultato è stato possibile sia grazie al protocollo d’intesa tra lo Stato e la Regione sottoscritto il 23 ottobre 2014 sia grazie ad un incremento del gettito delle entrate tributarie che in qualche modo riescono a neutralizzare le manovre nazionali (ulteriore contributo al risanamento della finanza pubblica € 87 milioni e riduzione dell’IRAP € 74 milioni)

Grazie all’efficientamento della macchina regionale si sono prodotti 12 milioni di euro di risparmi ed è notizia dei giorni scorsi il risparmio che si otterrà dal taglio ai buoni pasto dei dipendenti regionali, che porterà una somma pari ad euro 2.5 milioni e che confidiamo venga collocata per interventi di politica sociale così come richiesto dalle OOSS. Scelte apprezzabili anche se ci si augura vengano mantenute e che si possa fare di più visto che non sono ancora stati toccati settori e materie che da anni meriterebbero di essere riviste. Citiamo ad esempio le spese per le finalità 11.3 Amministrazione regionale e 11.4 Enti e agenzie che sono stanziate in aumento sul 2014 di rispettivamente 6 e 2 milioni di euro.  Come ci si augura che le proposte di legge fino ad ora approvate portino quei risparmi che sono stati sventolati dalla Presidente.

Analizzando il disegno di legge e le diverse finalità si evince subito che, come più volte dichiarato da Giunta e assessore Peroni, le poste di parte corrente sono rimaste generalmente inalterate rispetto agli altri anni, salvo alcune eccezioni.

I dettagli li potete trovare nella relazione scritta.

(E così se si esaminano le funzioni più importanti si può vedere che per la spesa sanitaria che è la fetta più consistente del nostro bilancio è stata incrementata di 30 milioni arrivando alla somma di 2.117 milioni, a cui vanno aggiunti i 5 milioni per contributo sociale di accesso al ticket; 70,4 milioni per servizi socio assistenziali; per manutenzione opere idrauliche e fiumi 2,7 milioni ; per la protezione civile 4,50 milioni; per il contratto di TPL 130 milioni; per l’edilizia sociale 11,4 milioni; per le attività produttive 46 milioni; per le politiche attive e servizi per l’impiego 3,0 milioni; per la cultura 37 milioni; per le università 2,5 milioni; per il funzionamento delle scuole materne 2,5 milioni; alle autonomie locali 450 milioni somma che ha garantito l’approvazione a larga maggioranza della presente manovra da parte del Cal.)

Si può quindi definire una “manovra corrente” che sicuramente sta scivolando via tra commissioni e pochi emendamenti e che ci domandiamo dove ci porterà.

Questa manovra corre su spese dovute e immediate su cui non c’è molto da dire e da discutere ma non si riesce ad intravvedere quale sia il reale progetto futuro. Stiamo pagando i contratti di solidarietà, le varie casse per chi un lavoro non ce l’ha più ma non stiamo creando lavoro. Stiamo pagando l’istruzione senza migliorarla. Stiamo pagando la manutenzione di fiumi, parchi e boschi senza migliorare la situazione con un progetto di riqualificazione del territorio, stiamo pagando i trasporti senza migliorare il trasporto pubblico locale e questo non può che portare ad un peggioramento della situazione regionale. Non basta dire o rimandare le spese di investimento in assestamento, bisogna iniziare da ora. Questa Regione ancora non ha un progetto sull’energia, sul lavoro, sul rilancio delle piccole e medie imprese, sull’industria, sull’ambiente, e pagare mantenendo la situazione attuale non basta più e non aiuta i giovani e meno giovani a trovarsi un lavoro, non aiuta le imprese che stanno chiudendo creando ancora più disoccupazione; nel 2014 la nostra Regione ha avuto un tasso di disoccupazione al 7,7 % uno dei valori più alti della nostra storia.

Se poi entriamo nel merito di alcune poste il giudizio non può che essere negativo. 27 milioni di euro vengono stanziati per i prossimi disegni di legge che ci vedranno impegnati in gennaio e che serviranno a rendere efficace il piano di sviluppo industriale di questa Regione. Una cifra ingente che abbiamo chiesto venisse raddoppiata. Questo perché sia ben chiaro che il MoVimento 5 Stelle non ha mai inteso mettere in ginocchio questa Regione, con provvedimenti meramente assistenzialistici come viene definito, ad esempio il reddito minimo garantito. La nostra idea in proposito non è quella di aiutare le persone e basta, così come avviene adesso con altri provvedimenti fini a sé stessi, ma di ridare dignità a persone che ormai hanno perso ogni speranza e vedono le istituzioni come nemiche e non come alleate in questo momento. Questa nuova alleanza tra cittadino e Regione si instaura anche mettendo in gioco ogni e possibile sforzo per far ripartire l’economia di questo Paese, aiutando chi è in questo momento in difficoltà a trovarsi un posto di lavoro me anche a riqualificarsi e a rendersi disponibile per esser reinserito nel mondo del lavoro. Perché se è vero che gli imprenditori in questo momento non ci chiedono di mettere i soldi nel reddito minimo garantito, ma di investire nelle aziende, è anche vero che gli stessi imprenditori non ci chiedono di distruggere le nostre campagne costruendo nuove opere definite inutili, antistoriche e non sostenute dai nuovi rilevamenti sul traffico. Emblematico in tal senso è il caso della Palmanova-Manzano, 89 milioni di euro già stanziati che si vogliono con testardaggine regalare alle lobbies del cemento. Con un solo decreto si potrebbero risparmiare almeno 24 milioni di euro, quelli stanziati in passato dalla Regione e destinarli alle imprese attraverso le misure in programma a gennaio.

Ma si sa, le idee di sviluppo del MoVimento 5 Stelle continuano a cozzare con l’idea di questa maggioranza attratta più dalla logica asfalto/appalto che da quello dello sviluppo sostenibile. E’ bastato constatare come nella riforma degli enti locali mancasse questa parola e che sia stata inserita grazie ad un nostro emendamento.

La stessa logica appalto/asfalto viene preferita anche garantendo la presenza della Regione con degli stand nei padiglioni di EXPO 2015, l’ennesima favola raccontata in passato dai nostri governanti nella speranza di farsi belli senza tener in considerazione che ci potremo trovare fianco a fianco a quella ditta Monsanto che come Regione abbiamo combattuto per tutto il 2013 e il 2014, e che, come sappiamo, ha ben altre idee di sviluppo rispetto alle nostre e per nostre intendiamo quelle evinte dalle attuali politiche regionali.

Non bastassero i soldi delle multinazionali per sponsorizzare questo evento pare giusto e doveroso aggiungere 1,3 milioni di euro della Regione Friuli Venezia Giulia (in realtà 2,1 se consideriamo anche quanto investiamo per i nostri vini).

Infine, una speranza più che un auspicio; con questo DDL vengono destinati ulteriori 150mila euro alle Frecce Tricolori, lungi da noi dall’esser fraintesi, riteniamo che la bravura dei nostri piloti sia da valorizzare e da sostenere, essendo un patrimonio “regionale” riconosciuto davvero in tutto il mondo. Però, Presidente, le chiediamo che questi soldi vengano spesi con la dovuta attenzione e che il progetto Frecce Tricolori Live sia utilizzato in maniera ottimale e di concerto con la nostra Agenzia di Turismo per evitare che l’esibizione delle Frecce siano in concomitanza con altri grandi eventi presenti nella nostra Regione.

Se prendiamo in considerazione la finalità della tutela dell’ambiente e difesa del territorio oltre a segnalare che vengono stanziati € 4,5 milioni in meno rispetto al 2014 possiamo solo confidare nei buoni propositi inseriti nella relazione politico programmatica dove viene indicata l’intenzione di portare a compimento il piano energetico regionale e alcuni altri piani fra cui quello per la bonifica delle aree inquinate.

Anche per quanto riguarda la gestione del territorio e le infrastrutture troviamo alcuni buoni propositi in RPP accompagnati da stanziamenti, e pensiamo alla conclusione dell’iter per il piano paesaggistico, ma ci troviamo sostanzialmente di fronte ad una conferma dell’implementazione del piano delle infrastrutture per il trasporto che poco o nulla ha a che vedere con il declamato ‘0 consumo di suolo’.  In questa direzione va segnalato l’integrazione di € 10 milioni del fondo per il riuso edilizio.

Non ci stupisce l’incremento di € 2 milioni rispetto al 2014 dello stanziamento per le attività culturali, ricreative e sportive, nonostante il periodo di sospensione l’Assessore dimostra di saper difendere la sua materia, tipicamente bistrattata in tempi di scarsità di risorse.  Non si può non notare l’ulteriore somma di 120.000 euro triennale al Comune di Palmanova dopo che in assestamento si erano stanziate diverse migliaia di euro e che ad una richiesta puntuale dei motivi di questo stanziamento ci è stato assicurato trattarsi di un errore.

Pur ritenendo importante il settore culturale, riteniamo che dovendo provvedere a politiche che diano un futuro a questa regione, sarebbe forse più opportuno concentrare gli interventi sull’istruzione e la formazione, mentre con rammarico vediamo questa finalità penalizzata molto più di altre rispetto agli stanziamenti del 2014.  Un totale di meno €10 milioni, dove la formazione professionale risulta essere la più penalizzata.

Riteniamo di doverci soffermare sui capitoli riguardanti il Piano dell’offerta formativa il capitolo 5051 contributi diretti per iniziative scolastiche di particolare interesse e il capitolo 5054 contributi a istituzioni scolastiche autonome, a enti locali ed istituzioni culturali pubbliche per la realizzazione di progetti speciali per lo sviluppo, il potenziamento e la riqualificazione dell’offerta di servizi al sistema scolastico regionale. Capitoli che costituiscono il finanziamento del Piano dell’offerta formativa (POF). Per il secondo anno consecutivo questi capitoli vengono finanziati solamente in assestamento, dando certezza degli importi quando tutte le scuole devono avere già deciso la programmazione scolastica per l’anno successivo. E’ stato evidenziato da diversi plessi scolastici che un finanziamento durante la finanziaria agevolerebbe le scuole stesse e permetterebbe una migliore programmazione e di più ampio respiro.

In attesa degli esiti dell’avvenuta riforma della sanità, viene confermato lo stanziamento del 2014 più €30 milioni per il funzionamento del Sistema sanitario regionale e alcune ‘poste puntuali’ ereditate dalle legislature precedenti, trovano finalmente posto nel finanziamento indistinto per favorirne l’accreditamento.

Dovendo, stando alle dichiarazioni della Presidente, il 2015 essere l’anno del welfare, troviamo nella finalità Protezione sociale le uniche poste di questa finanziaria che meritino attenzione ma che temiamo servano solamente come supporto per le tanto amate bandierine da poter sventolare.  Se i 5 milioni di euro stanziati per l’esenzione del ticket sanitario alle persone con reddito basso saranno sicuramente una realtà fattuale, i 10 milioni di euro accantonati al fondo futura legislazione con destinazione sostegno al reddito rischiano di rimanere una generica dichiarazione di intenti. Perché, grazie alla proposta di legge depositata da noi e grazie alla costante attenzione che il Movimento 5 stelle ha sempre mantenuto su questo argomento finalmente si è stanziata una somma che permetterà l’emanazione di una norma per la sperimentazione della misura.  Ma la sperimentazione deve poter iniziare il prima possibile, in modo che si possa determinare precisamente le risorse necessarie dal 2016 per rendere strutturale l’intervento. Siamo a dicembre e il 2015 sta iniziando e ancora non è stato fatto alcun progetto di sperimentazione eppure l’unica proposta concreta, pronta e depositata da tempo è la proposta di legge del M5S. Perché rimandare l’unico progetto e proposta che potrebbe dare un aiuto concreto a questa Regione?

In conclusione e rimarcando che gli unici interventi ‘innovativi’ di questa finanziaria – riuso edilizio, sostegno al reddito, sostegno agli investimenti privati nella ricerca, cultura e paesaggio – sono dovuti all’insistenza delle opposizioni, non ci rimane che attendere lo scorrere veloce di questa manovra corrente per vedere i risultati, augurandoci di non aver perso nuovamente un’occasione per iniziare progetti per costruire qualcosa di concreto nella nostra Regione e sperando che non sia un ennesimo proclama senza alcun effetto.

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