Diffida al sindaco Dipiazza sull’inquinamento acustico della Ferriera di Servola

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“Il sindaco Dipiazza è a conoscenza fin dal suo insediamento del fatto che la Ferriera di Servola produce un livello di inquinamento acustico ben superiore ai limiti consentiti dalla legge, con dati raccolti e certificati da ARPA FVG. Questo inquinamento acustico, che a molti può sembrare un problema minore tra quelli generati dalla Ferriera, causa ai cittadini di Trieste che abitano nei dintorni dell’impianto seri problemi di salute. L’Organizzazione Mondiale della Sanità documenta infatti in questi casi problemi legati al mancato riposo notturno, ad alterazioni del funzionamento del sistema nervoso, ad un aumento dei problemi cardiaci”.

Ha esordito così oggi in conferenza stampa Cristina Bertoni, portavoce comunale M5S, presentando la raccolta firme per diffidare il sindaco di Trieste ad intervenire con un’ordinanza sull’inquinamento acustico dell’impianto siderurgico. In quattro ore di banchetti sono state raccolte 80 firme a sostegno dell’iniziativa.

“Per richiamare il sindaco alle sue responsabilità di tutore della salute dei cittadini – continua la portavoce -, il M5S ha depositato tra settembre e ottobre tre mozioni urgenti con le quali gli si chiedeva di intervenire emettendo un’ordinanza sindacale per sospendere temporaneamente le attività rumorose che causano i livelli di rumore ambientale fuori norma. A tali richieste la maggioranza di centro-destra ha risposto che “la questione non è urgente”, quando invece gli sforamenti dei limiti di inquinamento acustico sono quotidiani, e ogni giorno che passa incide sui problemi di salute dei residenti nel circondario della ferriera, creando un progressivo aggravamento del danno biologico apportato da questi livelli di rumore.”

Di fronte a questo muro, i cittadini di Trieste hanno fatto partire un’iniziativa di diffida al sindaco ad adempiere ai suoi doveri di tutore della salute pubblica, un’iniziativa che il M5S ha supportato con una raccolta firme, e che verrà recapitata al sindaco nei prossimi giorni. A partire dalla data di notifica il sindaco avrà 30 giorni per ottemperare alla diffida. “Non cinque anni di consiliatura; non i “100 giorni” della campagna elettorale; avrà 30 giorni di calendario solare. Trascorso tale termine senza azione pratica, il sindaco avrà mancato ai suoi doveri d’ufficio, con ciò rendendosi platealmente e pubblicamente responsabile di non aver tutelato la salute dei cittadini, il che a sua volta aprirà la porta a denunce di carattere penale, che come M5S di Trieste supporteremo con convinzione”, conclude Bertoni.

“Anche a livello regionale durante l’audizione del presidente Fedriga in commissione ambiente abbiamo sollecitato la Giunta a intervenire alla luce delle inadempienze della proprietà, illustrando ai commissari il grafico con cui Arpa attesta il non rispetto dei limiti massimi di emissioni per il rumore ma nulla ci è stato detto sulla promesse revisioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale e dell’Accordo di Programma e nemmeno sulle trattative per l’acquisizione della Piattaforma logistica e della Ferriera che dovrebbe finalmente portare a un futuro diverso per quell’area, con lo sviluppo della logistica – spiega il portavoce regionale Andrea Ussai -. L’abbottonatissimo Presidente si era limitato a leggere un foglietto preparato dagli uffici aggiornando i consiglieri sul non rispetto di alcuni punti dell’accordo di programma e sullo stato di avanzamento dei lavori di risanamento ambientale”.

Ricordiamo che nel mese di gennaio la Regione aveva inviato una diffida all’azienda imponendo interventi di mitigazione del rumore da eseguire entro il 31 dicembre 2018 “in 9 punti identificati quali sorgenti che contribuiscono in maniera significativa al campo acustico complessivo” dell’impianto quando il termine per l’attuazione del piano di risanamento acustico scade a fine gennaio.

“Alla luce dei superamenti dei limiti di legge, registrati dopo gli interventi già eseguiti, non è più tollerabile l’immobilismo della politica davanti ai poteri economici. Se non sarà il sindaco ad intervenire per tutelare la salute dei cittadini saremo costretti a chiedere un intervento della Regione per la sospensione delle attività che causano tali sforamenti – promette Ussai -. Non possiamo aspettare l’arrivo degli investitori (con tutta probabilità cinesi) per tutelare la salute dei cittadini e garantire un futuro ai posti di lavoro”.

Il servizio di Telequattro

Il video della conferenza stampa

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