Ddl Rilancimpresa, Cristian Sergo: “Enunciazioni di principio prive di misure concrete di cui il comparto necessita”

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Il ddl 77, secondo la Giunta, dovrebbe rappresentare la risposta alla perdurante stagnazione del settore produttivo regionale, ma appare piuttosto una serie di enunciazioni di principio prive di quelle concrete misure che il comparto attende da anni.

È critico il relatore di minoranza Cristian Sergo portavoce del MoVimento 5 Stelle, che con riferimenti all’iter del provvedimento ha evidenziato tra l’altro la mancanza di una definizione delle APEA (aree produttive ecologicamente attrezzate). Solo grazie a un emendamento approvato in II Commissione – ha detto Sergo – potranno essere erogati finanziamenti e contributi prioritariamente alle imprese che decideranno di insediarsi in queste aree e in questo modo la loro attrattività potrà essere reale e non solo di facciata.

Ma non è la sola delle contraddizioni, avverte il relatore esprimendo perplessità anche sulla capacità di concentrare le risorse: sono quasi 20 gli articoli in cui sono previsti contributi da parte della Regione, ognuno con una serie di spese ammissibili e finanziabili, prova di una mancata individuazione di obiettivi specifici e quindi di dispersione di risorse importanti. E, appunto considerate le poche risorse a disposizione del piano, le azioni guida per il rilancio del settore manifatturiero sono state tradotte in elenchi di misure: una nota di vaghezza anche questa rimarcata da Sergo che ha inoltre evidenziato come non sia delineato con determinatezza neppure il riordino del sistema dei Consorzi.

Infine, sull’internazionalizzazione delle imprese, Sergo ha ricordato l’ordine del giorno con il quale il MoVimento chiedeva l’istituzione di un “Centro estero per l’internazionalizzazione del Friuli Venezia Giulia” anche accorpando e/o riorganizzando enti e uffici regionali esistenti, per razionalizzare e coordinare gli interventi, affidando a esso anche le competenze in materia di attrattività di investimenti: istanza recepita al Titolo I del ddl, quanto alla possibilità per il territorio regionale di essere promosso anche all’estero per facilitare la ricerca di nuovi investitori, mentre poco o nulla – ha osservato il relatore – si è fatto per aiutare le nostre imprese a esportare i nostri prodotti, e se queste attività devono essere svolte dallo Sportello SprintFVG è opportuno che – ha concluso – il relativo sito web venga quantomeno aggiornato.

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