Consiglio comunale, M5S Trieste: “Posticipando a mercoledì la commissione congiunta vengono ridotti i tempi per innescare un dibattito sulla variante al Prgc e si aumentano i costi per la collettività”

0

Ancora una volta e in barba all’esigenza di razionalizzare la spesa per i gettoni di presenza dei consiglieri comunali, questa amministrazione revoca una commissione congiunta indetta per martedì 20 marzo allorché viene deciso di convocare un Consiglio comunale per la sera dello stesso giorno. Si tratta della commissione congiunta terza e sesta che deve esaminare la delibera di indirizzo con la quale vengono presentate le direttive per una variante al piano regolatore generale comunale (Prgc) al fine di modificare la destinazione d’uso del comprensorio dell’ex Fiera riducendo a zero la quota residenziale e convertendola interamente a uso commerciale.

Il problema è che questa delibera arriva dopo che l’area è stata venduta a un privato che ci realizzerà un centro commerciale, cosa che ha un impatto sul valore dell’area per l’investitore medesimo. Posticipando a mercoledì la commissione congiunta che ne discuterà prima del dibattito in aula previsto per giovedì 22 marzo, l’amministrazione di centrodestra ottiene così di comprimere i tempi tra il passaggio in commissione e quello in Consiglio riducendo quindi le probabilità che si inneschi un dibattito e si accendano i riflettori su questo atto deliberativo di aggiustamento ex-post.

Oltre al danno, la beffa visto che questo ci costerà 2000-2500 euro in gettoni di presenza che avrebbero potuto essere risparmiati semplicemente mantenendo la data originaria della commissione. Infatti, la commissione ha costo zero se si tiene nello stesso giorno del Consiglio comunale.

Gruppo del MoVimento 5 Stelle
Consiglio comunale di Trieste