Consiglio comunale di Trieste, Menis (M5S): «Commissioni inutili e dati fuorvianti sulle presenze. Non c’è nessun aumento della produttività “politica”»

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«L’aumento dei costi del Consiglio comunale di Trieste e delle commissioni non significa che ci sia un aumento della produttività “politica”. Anzi, continuano infatti ad essere convocate riunioni di commissioni che alla fine risultano inutili». Paolo Menis, portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio comunale, contesta la lettura dei dati presentati dal presidente del Consiglio Furlanic.

«Il presidente del Consiglio, inoltre, dovrebbe fornire i dati relativi alle riunioni dei consigli comunali che si sono prolungate oltre mezzanotte, facendo così raddoppiare il costo del singolo consiglio. Per questo motivo abbiamo più volte chiesto che le assemblee comincino al mattino o al pomeriggio e non alle 19.30».

«Per quanto riguarda poi le presenze dei consiglieri il dato è fuorviante – sottolinea Menis -. Per risultare presente al consigliere è sufficiente rispondere all’appello iniziale che viene fatto ad inizio seduta. Il politico può decidere di rimanere 10 minuti in aula e poi andarsene, risulterà ugualmente “presente”. E parallelamente potrà arrivare al termine della serata e risultare ugualmente “presente” per tutta l’assemblea».

«Per avere un’indicazione oggettiva della partecipazione del consigliere comunale all’attività politica – conclude il portavoce M5S – è necessario quindi fornire i dati sulla presenza alle votazioni dei singoli documenti (delibere e mozioni)».

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