Caso Torrenti, M5S non vota la mozione del centrodestra. Frattolin: «Una mozione assolutamente strumentale. E la Serracchiani dimostri coerenza»

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Il gruppo regionale del MoVimento 5 Stelle non ha votato la mozione sulla restituzione delle deleghe all’assessore regionale Gianni Torrenti proposta dal centrodestra. «I contenuti della mozione erano assolutamente strumentali. E il dibattito in Aula ha dimostrato ancora una volta quanto le nostre posizioni siano equidistanti sia dal centrodestra che dal centrosinistra. Per questo abbiamo deciso di non partecipare alla votazione». Questo il commento a caldo della capogruppo M5S Eleonora Frattolin alla fine dei lavori in Aula.

«La Serracchiani deve chiarire la sua posizione su questa faccenda. E non regge la scusa della “sensibilità politica” avanzata dalla presidente della giunta – attacca Frattolin -. Nessuno, infatti, mette in dubbio la presunzione di non colpevolezza di una persona. Per noi si tratta, invece, di una questione etica. La stessa che ci chiedono di rispettare i milioni di italiani che votano per il MoVimento 5 Stelle».

«In linea con quanto avviene in tutte le democrazie evolute, quando si parla di comportamenti etici nella gestione della cosa pubblica noi siamo per la cosiddetta “linea dura”, quella stessa “linea dura” che la Serracchiani sbandierava in campagna elettorale solo un anno e mezzo fa – ricorda la portavoce M5S -. Una posizione rigida che va riaffermata non solo quando si è di fronte a reati gravi come il peculato e la truffa ma anche per reati molto meno rilevanti. Una coerenza di stampo europeo che va presa ad esempio sempre e non solo – conclude Frattolin – quando fa comodo».

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