Caccia alle firme e il Consiglio si ferma. Il testo originale del comunicato stampa.

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Di seguito il comunicato in versione integrale. In calce l’articolo del Piccolo.

Consiglio comunale sospeso in anticipo perchè il centrodestra deve ancora finire di raccogliere le firme per la presentazione delle liste elettorali
Ieri sera il consiglio comunale di Trieste si è concluso poco dopo le nove su mozione d’ordine del Consigliere Piero Camber, capogruppo di Forza Italia, che giustificava la richiesta facendo riferimento agli impegni elettorali ed alla necessità di dedicare tempo ed energie per finire di raccogliere le firme per presentare le liste elettorali. Ci sono due considerazioni da fare in merito a questa “necessità” del centrodestra, che costa ai cittadini di Trieste tempo e ulteriori rinvii di provvedimenti di interesse per la città. La prima è che era noto già da un paio di mesi che le elezioni regionali in FVG si sarebbero svolte a fine aprile, e quindi c’era tutto il tempo per raccogliere le firme, se il centrodestra non avesse giocato al valzer delle poltrone per il candidato presidente negli ultimi quindici giorni. La seconda è che questa decisione appare viziata da forti conflitti di interessi, dato che diversi consiglieri comunali di Trieste appartenenti ai partiti tradizionali entreranno quali candidati nelle liste regionali, consolidando la tradizione che vede il consiglio comunale quale parcheggio temporaneo atto a dare visibilità per poltrone molto più ambite quali quelle regionali. . Ultima ma non meno importante considerazione: la mozione di Forza Italia è passata con i voti di tutta la maggioranza inclusa la Lega, la stessa Lega che predica il cambiamento con il suo candidato alla presidenza della regione. Al solito, predicano bene e razzolano molto male.

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