Assestamento, soddisfazione del M5S Fvg: «Le poste più importanti sono state approvate su indicazione delle opposizioni. Serracchiani sbaglia a sminuire il nostro lavoro»

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È terminato ieri a tarda sera un assestamento di bilancio che verrà ricordato più per le scaramucce tra maggioranza e opposizione che per gli interventi previsti al suo interno. Questo per far comodo alla presidente Serracchiani che, altrimenti, dovrebbe ammettere una volta ancora che le poste più importanti sono state approvate su indicazione delle opposizioni e ciò – ovviamente – non si può ammettere pubblicamente.
Ricordiamo, infatti, lo stanziamento di 11 milioni di euro per il sostegno al reddito trasferiti, grazie a un nostro emendamento, dal Fondo di solidarietà (già abrogato con la Legge 15) per gli anni 2016 e 2017 (per il 2015 rimangono intatti i 10 milioni di euro previsti per gli ultimi mesi dell’anno). Un passaggio definito inutile dalla presidente Serracchiani, che però a mezzo stampa non ha potuto trattenersi dal denunciare il suo “fastidio” per un provvedimento che andava fatto dagli uffici. Provvedimento – è bene ricordarlo – che avevamo già proposto il 29 giugno scorso e ritirato con la richiesta che venisse presentato nuovamente o durante l’assestamento o in finanziaria.
E così abbiamo fatto. Essendo ormai il Fondo di solidarietà abolito, abbiamo ripresentato questo emendamento alla prima occasione utile. Da parte nostra non c’era alcuna intenzione di attribuirci questa come “vittoria politica”, proprio perché trattasi – come direbbe l’assessore Peroni – di mera tecnicalità. In fondo, solo un anno fa, quando tutti ci chiedevano sbraitando “dove prenderete le risorse?”, avevamo dichiarato in Aula che una delle fonti di “approvvigionamento” sarebbe stata proprio il Fondo di solidarietà. E così è stato!
Questi tre giorni di dibattito hanno regalato altre note positive. Da sottolineare – per esempio – l’ordine del giorno, accolto dall’esecutivo, sui diserbanti a seguito della denuncia della consigliera Frattolin sui ritardi dell’amministrazione regionale in materia di recepimento delle direttive europee. Nella nostra Regione non sono ancora individuate infatti le aree sensibili dove  dove l’intervento con diserbanti chimici tossici deve essere vietato. È stata anche l’occasione per ricordare come secondo l’Ispra  il numero delle sostanze controllate nelle analisi delle nostre acque superficiali e sotterranee sia nettamente sotto la media nazionale, tralasciando di ricercare la maggior parte dei composti classificati come altamente tossici.
Durante il dibattito abbiamo anche posto l’attenzione sui finanziamenti della Legge Rilancimpresa, che però sono dei meri spostamenti di risorse dai capitoli già stanziati in febbraio ad altri capitoli. In realtà gli unici interventi “nuovi” sono i 2 milioni di euro previsti per i Confidi e i 2,6 milioni di euro per un intervento legislativo in materia di attività produttive, sul quale il vice presidente Bolzonello non ha voluto dire nulla.
Abbiamo inoltre accolto con favore, dopo le nostre segnalazioni, la decisione di stanziare ben 13,5 milioni di euro per le sezioni Anticrisi dei fondi di rotazione destinati alle imprese. Un intervento importante, sempre presente negli anni scorsi, e che questa volta, inizialmente, non era previsto tra le poste dell’assestamento.
Rimane il rammarico per l’intervento finale della presidente Serracchiani che, stizzita dalla bontà delle nostre proposte e sempre preoccupata che le nostre vittorie politiche vengano enfatizzate sul blog di Beppe Grillo, ha cercato di sminuire ancora una volta il nostro lavoro. È ormai evidente che non si sia ancora abituata a confrontarsi con una forza politica pronta a fare le pulci a chi amministra il Friuli Venezia Giulia. Forse era un po’ “attapirata” per la notizia proveniente da Roma dove il Consiglio di Stato ha accolto i ricorsi dei privati e dei sindaci contro l’Elettrodotto Terna Udine-Redipuglia, opera contro la quale il MoVimento 5 Stelle si è sempre battuto negli ultimi due anni, appoggiando invece i sostenitori della soluzione interrata.
Questa non è solo una vittoria dei comitati e dei sindaci che hanno ottenuto la sentenza favorevole, questa è soprattutto una sconfitta della politica regionale e delle tre giunte che si sono succedute in questi anni e che mai hanno prese le parti del nostro territorio e dei nostri cittadini.

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