Anticorruzione, a Trieste le procedure negoziate ammontano al 87,69%. Menis (M5S): «Dati preoccupanti. L’amministrazione comunale cambi rotta»

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L’Autorità nazionale Anticorruzione (ANAC) ha svolto un’attività di monitoraggio finalizzata a rilevare la frequenza del ricorso alle procedure negoziate nei comuni capoluogo di regione.

La procedura negoziata è una delle procedure di affidamento, da parte di una stazione appaltante di lavori, servizi e forniture previste dal D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture). Per l’affidamento di un lavoro, servizio o fornitura tramite procedura negoziata la stazione appaltante consulta un numero limitato di operatori economici selezionati (generalmente da un elenco costituito ed aggiornato periodicamente presso una stazione appaltante). L’appalto viene in fine affidato all’operatore che negozia le condizioni più vantaggiose, in base al criterio di aggiudicazione scelto.

I dati, estratti dalla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici, si riferiscono alle procedure di importo superiore ad € 40.000, effettuate nei venti comuni capoluogo di regione nel quadriennio 2011-2014. Per ciascun comune e per ciascuna tipologia di contratto (lavori, servizi e forniture) è stata calcolata la percentuale di contratti pubblici affidati con procedura negoziata, in termini di numero e di importo, rispetto alla totalità dei contratti pubblici attivati nello stesso periodo.

Le percentuali di procedure negoziate, in termini di numero e di importo, rispetto alle procedure complessivamente attivate in ciascun comune capoluogo di regione nel periodo 2011-2014, sono state poi poste a confronto con la percentuale media nazionale del ricorso alle procedure negoziate calcolata per il medesimo periodo (media che corrisponde al 60% in termini di numerosità ed al 34,66% in termini di importo).

Per quanto riguarda Trieste sono state 1304 le procedure negoziate su un totale di 1487, per una percentuale che ammonta al 87,69% (ben sopra la media del 60%). Per quanto riguarda gli importi sono stati erogati 139.155.444 euro attraverso procedure negoziate su un totale di 388.458.505, per una percentuale del 35,82% sul totale degli appalti (34,66% la media nazionale).

«Sono numeri preoccupanti – dichiara Paolo Menis, portavoce M5S in Consiglio comunale – è necessario che l’amministrazione comunale cambi rotta perché come dice l’autorità nazionale anticorruzione va adottata come regola la procedura aperta con bando di gara e come eccezione, da motivare, la procedura negoziata. Al contrario, anche i dati di Trieste come quelli nazionali dimostrano l’utilizzo eccessivo della procedura negoziata: questo comporta poca trasparenza e concorrenza nell’offerta di servizi e lavori verso l’amministrazione pubblica, con conseguente aggravio dei costi per la collettività».

Fonte: http://www.avcp.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=6028

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