Acqua pubblica a Trieste: petizione ignorata

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Mi sorprende apprendere da Sergio Pacor l’inesistenza di “delibere importanti” di cui discutere in consiglio comunale.

Il 10 giugno scorso ho depositato, in qualità di primo firmatario e di rappresentante del gruppo Beppe Grillo Trieste e della lista civica Trieste 5 stelle, 1072 firme a favore dell’acqua pubblica. La petizione ha l’obiettivo di inserire un nuovo articolo nello statuto comunale per affermare il diritto universale all’acqua, contro la privatizzazione del servizio idrico. Sono trascorsi due mesi ma non ho ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte degli uffici comunali. Le istanze provenienti dai cittadini sono forse poco importanti per il presidente del consiglio comunale?

Secondo lo statuto del Comune di Trieste, il Consiglio comunale deve esaminare le petizioni “non oltre due sedute consecutive del Consiglio o della Commissione” competente in materia (art. 10). Il regolamento di funzionamento del consiglio assegna poi al segretario generale il dovere di esaminare l’autenticità delle sottoscrizioni comunicando entro 30 giorni l’esito al sindaco e al presidente del consiglio; alla seduta consiliare nella quale la petizione viene discussa è invitata una rappresentanza dei sottoscrittori (art.73).

Siamo ormai fuori il tempo massimo previsto dalla legge e dai regolamenti, e questo è un fatto molto grave per un’istituzione.

Si rendono disponibili:
– lettera di presentazione della petizione http://www.trieste5stelle.it/files/20100610-petizione-presentazione.jpg
– petizione http://www.trieste5stelle.it/files/20100610-petizione-testo.jpg

Paolo Menis
Lista civica TRIESTE 5 STELLE – beppegrillo.it

(pubblicato su Il Piccolo il 19 agosto 2010)

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