” Acegas: meglio non parlarne! ” Comunicato stampa dd 29 maggio 2012

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Lunedì sera in consiglio comunale abbiamo presentato un ordine del giorno
con il quale chiedevamo al sindaco e all’assessore competente di
trasmettere ad AcegasAps S.p.A., la contrarietà ad una prassi consolidata
ovvero quella di distribuire dividendi anche a fronte di uno stato
finanziario della società estremamente preoccupante.

Riteniamo infatti che l’opera di risanamento dell’ex municipalizzata possa
passare anche attraverso il reinvestimento degli utili e il consolidamento
del proprio capitale economico.

Cosolini ha manifestato una netta contrarietà spiegandoci che richieste
come questa rischiano di mettere in grande difficoltà AcegasAps S.p.A. e i
suoi azionisti, conglobando la nostra proposta alle denunce fatte dal
Movimento Trieste Libera sul tema dei rifiuti provenienti dalla Campania
nella misura in cui entrambe le azioni pongono in cattiva luce la
partecipata, con relativo danno di immagine e conseguenti possibili azioni
civili e penali nei confronti di chi solleva determinati temi.

Crediamo che chi ha messo e mette in cattiva luce il gruppo AcegasAps sia
stato e sia la sua governance, che sta causando il tracollo finanziario di
una Società che deve essere vista come patrimonio collettivo dei
cittadini. E chi, come il sindaco, nulla ha ancora fatto in un anno per
determinare un cambio di rotta incisivo deve essere visto come
corresponsabile.

Vale la pena ricordare che questa amministrazione avrebbe dovuto
richiedere con forza l’applicazione dello Statuto della holding che
prevede la decadenza dell’intero consiglio di amministrazione nel momento
in cui vengono a mancare per qualche motivo contemporaneamente due
consiglieri, cosa accaduta la scorsa estate con le dimissioni di Codarin e
Romanelli e certificata anche da quanto riportato nel bilancio.

Ci sembra quindi evidente che alcuni temi non si possano mai trattare e
chi lo fa, come il nostro moVimento e alcuni altri pochi consiglieri,
viene subito redarguito con metodi poco consoni alle istituzioni, ma ormai
troppo frequenti.

Noi continueremo nella nostra azione di denuncia nel tentativo di
stimolare un ragionamento politico che abbia quale obiettivo quello di
riportare al centro delle attività del gruppo AcegasAps i cittadini,
abbandonando una visione strettamente privatistica a discapito dei
lavoratori e dei servizi offerti agli utenti.

5 Commenti

  1. I comuni, la fondazione crt, qualche fondo….nulla di nuovo rispetto al passato .
    Interessante invece, che la nonostante l’autorizzazione al riaquisto fino al 10 % del capitale sociale ( rende il 7 mentre la società alle banche paga meno del 4) da aprile non ci sono più comunicati ufficiali in tale senso. Gran parte degli acquisti (ad oggi stante le communicazioni un misero 0,18%) sono stati fatti a prezzi sopra i 3 € mentre la prima autorizzazione e stata richiesta dal con i prezzi attorno ai 4 €….. Ora siamo a 2,5 che considerando il dividendo in pagamento il prossimo mese significano 2,35, non male per chi avrebbe duvuto difendere il prezzo con i denti… Il 10 % capitale sociale riaquistabile sono un mare di azioni per l’Acegas, quasi un delisting e così mentre delibere assembleari rimangono sulla carta c’e qualcun altro che si diverte…. Cui prodest?

  2. contrarietà motivate da futili spiegazioni verso proposte logiche e di buon senso nascondono quasi sempre interessi per lo meno moralmente deplorevoli
    la butto li…. magari sapendo i nomi dei beneficiari dei dividendi si potrebbero fare delle scoperte curiose

  3. Le opa vanno tarate sui prezzi degli ultimi 6 mesi…..+ Nel book ultimamente c’e sempre la mano pesante di fine giornata …. +I multipli sono in fondo migliori di tante concorrenti…. + i volumi sono da gostilna di Dutoliano …. +il tanto reclamizzato buy back di fatto non viene attuato….. = qualcuno si sta “guando” la cagnetta

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