Porto vecchio di Trieste, si parte con il piede sbagliato

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La serata di ieri sarebbe potuta essere importante per Trieste, invece …. centrodestra e Pd hanno deciso di confezionare una delibera che prevede residenzialità per l’area del Porto Vecchio, i cui immobili non verranno alienati dal “pubblico” ma verranno gestiti da una società mista pubblico-privata.

Un mix questo molto pericoloso che secondo noi da un’impronta che lascia principalmente spazio alla speculazione immobiliare dell’area, residenzialità di cui ora la nostra città non ha assolutamente bisogno. Per questo motivo abbiamo votato contro questa delibera.

Il M5S si è sempre battuto per lo sviluppo e il benessere della città. Siamo stati gli unici che in consiglio comunale nel maggio del 2013 abbiamo sollevato il tema del punto franco internazionale e di come mancasse il decreto attuativo previsto dalla legge 84/94. Lo abbiamo ribadito ieri sera chiedendo che la delibera citasse esplicitamente che il punto franco di Trieste è un punto franco internazionale unico al mondo che va valorizzato ed utilizzato per massimizzare gli introiti necessari all’infrastrutturazione del porto nuovo.

All’epoca i partiti ci accusarono di essere i rappresentanti dell’immobilismo locale, poi abbiamo visto come è andata, arrivando alcuni giorni fa all’apertura di un nuovo punto franco nell’area della Wärtsilä.

Rimandiamo quindi al mittente strumentali accuse di agire contro lo sviluppo della città.

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